L'Emilia e la Romagna sono passate da un'elevata mobilità del lavoro in ambiti locali, soprattutto per quanto riguarda il lavoro bracciantile, a flussi incostanti di migrazioni all'estero, in particolare migrazioni temporanee, presto anche caratterizzati da significativi livelli di politicizzazione,mentre gli stessi fenomeni di politicizzazione, nei paesi di partenza, hanno permesso forme di protezione della popolazione povera, che di per sé hanno costituito un freno all'emigrazione, finché sono stati permessi. La repressione del movimento operaio messa in opera dal fascismo ha poi generato flussi di fuorusciti politici, caratterizzatitra gli emiliani da un buon livello di autorganizzazione solidale.
FINCARDI, M. (2006). Il lavoro mobile in Emilia e Romagna. VITERBO : Sette Città.
Il lavoro mobile in Emilia e Romagna
FINCARDI, Marco
2006
Abstract
L'Emilia e la Romagna sono passate da un'elevata mobilità del lavoro in ambiti locali, soprattutto per quanto riguarda il lavoro bracciantile, a flussi incostanti di migrazioni all'estero, in particolare migrazioni temporanee, presto anche caratterizzati da significativi livelli di politicizzazione,mentre gli stessi fenomeni di politicizzazione, nei paesi di partenza, hanno permesso forme di protezione della popolazione povera, che di per sé hanno costituito un freno all'emigrazione, finché sono stati permessi. La repressione del movimento operaio messa in opera dal fascismo ha poi generato flussi di fuorusciti politici, caratterizzatitra gli emiliani da un buon livello di autorganizzazione solidale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.