Le 'cose' a cui il titolo del libro fa riferimento sono le opere d'arte: manufatti dotati di valore materiale e economico sia nel momento della produzione che in quelo dell'acquisto, esse sono al tempo stesso, in passato come oggi, cariche di simboli immateriali, di valori personali e sociali (R. Bodei). Al collezionismo di casa d'Este e alla passione dei suoi membri per le cose, siano esse raccolte o commissionate, viste durante un viaggio o acquistate, sono dedicate le ricerche raccolte nel libro, che si sono sviluppate a partire da un seminario tenuto dalla curatrice nell'ambito dell'insegnamento di Iconografia e iconologia alla laurea magistrale in Arti visive dell'Università di Bologna (a.a. 2007/2008). Attraverso lo studio delle fonti e di documenti d'archivio in larga parte inediti, questi studi illuminano momenti diversi, pubblici e privati, della vita dei duchi. Sono presi in esame viaggi di istruzione o legati alla devozione, Il programma della Galleria di Bacco a Sassuolo, un poemetto che celebra, in morte, Alfonso IV come principe collezionista, e infine i carteggi degli agenti di Francesco I a Venezia, piazza importante per l'acquisto di opere d'arte, e del cardinale Rinaldo da e con Roma. Dai saggi si ricava una migliore conoscenza dei gusti collezionistici e delle intenzioni legate a importanti committenze, e notizie dirette sui modi del viaggiare, sulle trattative per l'acquisto delle opere, e sul tentativo, fallito, di arricchire la celebre quadreria ducale con un capolavoro di Raffaello.

S. Cavicchioli (2010). Il principe e le cose. Studi sulla corte estense e le arti. BOLOGNA : CLUEB.

Il principe e le cose. Studi sulla corte estense e le arti

CAVICCHIOLI, SONIA
2010

Abstract

Le 'cose' a cui il titolo del libro fa riferimento sono le opere d'arte: manufatti dotati di valore materiale e economico sia nel momento della produzione che in quelo dell'acquisto, esse sono al tempo stesso, in passato come oggi, cariche di simboli immateriali, di valori personali e sociali (R. Bodei). Al collezionismo di casa d'Este e alla passione dei suoi membri per le cose, siano esse raccolte o commissionate, viste durante un viaggio o acquistate, sono dedicate le ricerche raccolte nel libro, che si sono sviluppate a partire da un seminario tenuto dalla curatrice nell'ambito dell'insegnamento di Iconografia e iconologia alla laurea magistrale in Arti visive dell'Università di Bologna (a.a. 2007/2008). Attraverso lo studio delle fonti e di documenti d'archivio in larga parte inediti, questi studi illuminano momenti diversi, pubblici e privati, della vita dei duchi. Sono presi in esame viaggi di istruzione o legati alla devozione, Il programma della Galleria di Bacco a Sassuolo, un poemetto che celebra, in morte, Alfonso IV come principe collezionista, e infine i carteggi degli agenti di Francesco I a Venezia, piazza importante per l'acquisto di opere d'arte, e del cardinale Rinaldo da e con Roma. Dai saggi si ricava una migliore conoscenza dei gusti collezionistici e delle intenzioni legate a importanti committenze, e notizie dirette sui modi del viaggiare, sulle trattative per l'acquisto delle opere, e sul tentativo, fallito, di arricchire la celebre quadreria ducale con un capolavoro di Raffaello.
2010
126
9788849134384
S. Cavicchioli (2010). Il principe e le cose. Studi sulla corte estense e le arti. BOLOGNA : CLUEB.
S. Cavicchioli
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