SCOPO Il trattamento con oppiacei maggiori per il dolore moderato-severo di origine neoplastica prevede una delicata fase di titolazione iniziale.(1) La letteratura non prevede linee guida univoche per tale fase. L’approccio con morfina solfato a rilascio immediato, somministrata ad orari fissi ogni 4 ore e la doppia dose notturna (2) è gravato da diverse limitazioni gestionali, farmacocinetiche e di aderenza alla terapia. Scopo dello studio era di verificare l’efficacia e la fattibilità della titolazione, attraverso la somministrazione di un oppiaceo a rilascio prolungato ed uno a rilascio immediato; quest’ultimo somministrato su richiesta del paziente. METODI In questo studio, osservazionale e retrospettivo, sono stati analizzati i dati relativi a 98 pazienti, affetti da dolore cronico moderato-severo (NRSs>4) di origine neoplastica, seguiti in regime di consulenza intra-ospedaliera negli anni 2008-09. La titolazione della terapia in questi pazienti era data dalla somministrazione di ossicodone a lento rilascio (OS-SR≥5mg) due volte/die e morfina solfato a rilascio immediato (MS-IR, 30% dose die di OS-SR) somministrata come ‘rescue dose’, max 4 volte/die. I dati analizzati erano: dati anamnestici e socio-demografici, la dose iniziale di OS-SR, la dose iniziale di MS-IR, NRS iniziale e nei 7 giorni successivi, n° di dose rescue assunti nelle 24h, variazioni della dose di OS-SR ed effetti collaterali. RISULTATI La titolazione è stata soddisfacente nella maggioranza dei pazienti osservando, già nei primi giorni, un rapido decremento dell’intensità del dolore da una mediana di NRSs=5 e NRSd=7 a NRSs=2 e NRSd=4 al secondo giorno di terapia con scarsa presenza di effetti collaterali dimostratisi ininfluenti nel proseguo della terapia. DISCUSSIONE E NOTE CONCLUSIVE L’approccio utilizzato per la titolazione, oltre a garantire il raggiungimento di un buon controllo del dolore in breve tempo, può essere considerato una valida alternativa a quelli proposti in letteratura. Garantisce: miglioramento della qualità di vita del paziente, minor incidenza di effetti collaterali, un atteggiamento terapeutico più attento alle esigenze del paziente, maggior aderenza alla terapia sia da parte del paziente che del personale del reparto. Tutto ciò attraverso la diminuzione della frequenza di somministrazioni giornaliere dei farmaci. BIBLIOGRAFIA 1. Mercadante S. Opioid titration in cancer pain: a critical review. Eur.J.Pain 2007;11:823-30 2. Twycross R.G. Control of pain. J R Coll Physicians Lond 1984;18,1:32-39

TITOLAZIONE DEGLI OPPIACEI NEI PAZIENTI CON DOLORE CRONICO MODERATO-SEVERO DI ORIGINE NEOPLASITCA

LANZA, MARIA CONCETTA;TOMASI, MARCO;SAMOLSKY DEKEL, BOAZ GEDALIAHU;BARBERA, NICCOLÒ ANTONINO;GORI, ALBERTO;SPINELLI, ALESSANDRA MARIA;VASARRI, ALESSIO
2010

Abstract

SCOPO Il trattamento con oppiacei maggiori per il dolore moderato-severo di origine neoplastica prevede una delicata fase di titolazione iniziale.(1) La letteratura non prevede linee guida univoche per tale fase. L’approccio con morfina solfato a rilascio immediato, somministrata ad orari fissi ogni 4 ore e la doppia dose notturna (2) è gravato da diverse limitazioni gestionali, farmacocinetiche e di aderenza alla terapia. Scopo dello studio era di verificare l’efficacia e la fattibilità della titolazione, attraverso la somministrazione di un oppiaceo a rilascio prolungato ed uno a rilascio immediato; quest’ultimo somministrato su richiesta del paziente. METODI In questo studio, osservazionale e retrospettivo, sono stati analizzati i dati relativi a 98 pazienti, affetti da dolore cronico moderato-severo (NRSs>4) di origine neoplastica, seguiti in regime di consulenza intra-ospedaliera negli anni 2008-09. La titolazione della terapia in questi pazienti era data dalla somministrazione di ossicodone a lento rilascio (OS-SR≥5mg) due volte/die e morfina solfato a rilascio immediato (MS-IR, 30% dose die di OS-SR) somministrata come ‘rescue dose’, max 4 volte/die. I dati analizzati erano: dati anamnestici e socio-demografici, la dose iniziale di OS-SR, la dose iniziale di MS-IR, NRS iniziale e nei 7 giorni successivi, n° di dose rescue assunti nelle 24h, variazioni della dose di OS-SR ed effetti collaterali. RISULTATI La titolazione è stata soddisfacente nella maggioranza dei pazienti osservando, già nei primi giorni, un rapido decremento dell’intensità del dolore da una mediana di NRSs=5 e NRSd=7 a NRSs=2 e NRSd=4 al secondo giorno di terapia con scarsa presenza di effetti collaterali dimostratisi ininfluenti nel proseguo della terapia. DISCUSSIONE E NOTE CONCLUSIVE L’approccio utilizzato per la titolazione, oltre a garantire il raggiungimento di un buon controllo del dolore in breve tempo, può essere considerato una valida alternativa a quelli proposti in letteratura. Garantisce: miglioramento della qualità di vita del paziente, minor incidenza di effetti collaterali, un atteggiamento terapeutico più attento alle esigenze del paziente, maggior aderenza alla terapia sia da parte del paziente che del personale del reparto. Tutto ciò attraverso la diminuzione della frequenza di somministrazioni giornaliere dei farmaci. BIBLIOGRAFIA 1. Mercadante S. Opioid titration in cancer pain: a critical review. Eur.J.Pain 2007;11:823-30 2. Twycross R.G. Control of pain. J R Coll Physicians Lond 1984;18,1:32-39
610
610
M.C. Lanza; M. Tomasi; BG. Samolsky-Dekel; N. Barbera; A. Gori; A.M. Spinelli; A. Vasarri
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