Dimostrate preliminarmente le alte velocità di risposta delle aste fluviali alle sollecitazioni ambientali di vario genere (meno di mezzo secolo) , vengono aggiornate le attribuzioni cronologiche e stratigrafiche nell’area di conoide medio-distale del fiume Panaro che rappresenta una delle più orientali finestre geomorfiche dell’età del Bronzo conservata nella parte centrorientale della pianura padana meridionale. Reinterpretate alcune figure morfologiche non ancora comprese, si pone il problema della giacitura dei siti del Bronzo Antico in Valle padana. Si propone un modello di conoide olocenico fine e telescopico per motivare le tipologie dei paleoalvei disponibili da telerilevamento in vari studi. In particolare si discute per la prima volta il rapporto tra incisioni oloceniche di conoide (attive ed inattive) e gli alvei anastomizzanti oggi non più sviluppati in posizioni distali come quelli dell’età del Bronzo. Si ricorda la datazione all’Eneolitico dei comportamenti fluviali a prevalente genesi di dosso. Si procede alla contestualizzazione stratigrafica dell’areale a scala di intero Olocene.

Morfologie d’alveo e morfogenesi nella media pianura padana: il caso del Panaro nell’età del Bronzo.

CREMONINI, STEFANO
2010

Abstract

Dimostrate preliminarmente le alte velocità di risposta delle aste fluviali alle sollecitazioni ambientali di vario genere (meno di mezzo secolo) , vengono aggiornate le attribuzioni cronologiche e stratigrafiche nell’area di conoide medio-distale del fiume Panaro che rappresenta una delle più orientali finestre geomorfiche dell’età del Bronzo conservata nella parte centrorientale della pianura padana meridionale. Reinterpretate alcune figure morfologiche non ancora comprese, si pone il problema della giacitura dei siti del Bronzo Antico in Valle padana. Si propone un modello di conoide olocenico fine e telescopico per motivare le tipologie dei paleoalvei disponibili da telerilevamento in vari studi. In particolare si discute per la prima volta il rapporto tra incisioni oloceniche di conoide (attive ed inattive) e gli alvei anastomizzanti oggi non più sviluppati in posizioni distali come quelli dell’età del Bronzo. Si ricorda la datazione all’Eneolitico dei comportamenti fluviali a prevalente genesi di dosso. Si procede alla contestualizzazione stratigrafica dell’areale a scala di intero Olocene.
Paesaggio ed economia nell’età del Bronzo. La pianura bolognese tra Samoggia e Panaro.
25
33
Cremonini S.
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