In prospettiva geoarcheologica uno dei quesiti più difficili a risolversi è costituito dalla frequentissima e fondamentale domanda circa l’origine naturale o meno di un alveo. Il primo passo nel relativo iter metodologico è costituito dall’individuazione del tracciato del canale, aspetto estremamente problematico, in particolare, quando non sia possibile, come nel caso di un ambito urbano storico, applicare i metodi classici dell’indagine geomorfologica di pianura. Questo contributo intende ripensare alcuni problemi e questioni paleoidrografiche della città indicando quanto oggi siano limitate le conoscenze reali, oggettive, relative all’argomento pur ricorrendo alle acquisizioni degli ultimi anni di rilevamento in campo. Si mostrano inoltre i risultati di due prospezioni georadar eseguite ad hoc nel centro urbano con l’intento di rilevare le facies di canale degli alvei torrentizi sepolti e si propongono per la prima volta alcune evidenze stratigrafiche relative a possibili opere di terrazzamento antropico preistorico delle prime pendici collinari perturbane bolognesi.

Problemi di paleoidrografia in ambito urbano. Bologna: rassegna critica di ipotesi e nuovi dati.

CREMONINI, STEFANO;
2010

Abstract

In prospettiva geoarcheologica uno dei quesiti più difficili a risolversi è costituito dalla frequentissima e fondamentale domanda circa l’origine naturale o meno di un alveo. Il primo passo nel relativo iter metodologico è costituito dall’individuazione del tracciato del canale, aspetto estremamente problematico, in particolare, quando non sia possibile, come nel caso di un ambito urbano storico, applicare i metodi classici dell’indagine geomorfologica di pianura. Questo contributo intende ripensare alcuni problemi e questioni paleoidrografiche della città indicando quanto oggi siano limitate le conoscenze reali, oggettive, relative all’argomento pur ricorrendo alle acquisizioni degli ultimi anni di rilevamento in campo. Si mostrano inoltre i risultati di due prospezioni georadar eseguite ad hoc nel centro urbano con l’intento di rilevare le facies di canale degli alvei torrentizi sepolti e si propongono per la prima volta alcune evidenze stratigrafiche relative a possibili opere di terrazzamento antropico preistorico delle prime pendici collinari perturbane bolognesi.
Alla ricerca di Bologna antica e medievale. Da Felsina a Bononia negli scavi di Via d’Azeglio
167
176
Cremonini S.; Bracci E. A.
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