Il progetto Thuburbo Maius, nato nel 2022, è condiviso dall’Institut National du Patrimoine tunisino (INP) con la Faculté des Lettres, des Arts et des Humanités l’Université de la Manouba (FLAHM) e il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna (UNIBO – DISCI), e codiretto dal dottor Hamden Ben Romdhane (INP) e dalle prof.sse Lamia Ben abid (FLAHM) Antonella Coralini (UNIBO-DISCI) sulla base di un accordo quadro di durata quinquennale stipulato fra i tre enti, che ha il suo caso di studio nel sito di Thuburbo Maius. Ai sensi di questa convenzione, nel primo anno di vita del progetto sono state realizzate due campagne di lavoro sul terreno, che si sono svolte nei mesi di giugno e settembre (2-12 giugno; 4-22 settembre 2022) e che hanno visto la partecipazione di molti ricercatori e giovani archeologi in formazione, sia tunisini che italiani. Le attività hanno goduto del supporto finanziario del Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione (MAECI) e dell’Università di Bologna, grazie ai fondi di ricerca messi a disposizione dalla prof.ssa Antonella Coralini, che hanno sostenuto le spese dell’intera équipe tuniso-italiana, così come previsto dalla convenzione fra i tre enti.

THUBURBO PROJECT. Città e territorio. Ricerche e studi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-culturale

A. Coralini
In corso di stampa

Abstract

Il progetto Thuburbo Maius, nato nel 2022, è condiviso dall’Institut National du Patrimoine tunisino (INP) con la Faculté des Lettres, des Arts et des Humanités l’Université de la Manouba (FLAHM) e il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna (UNIBO – DISCI), e codiretto dal dottor Hamden Ben Romdhane (INP) e dalle prof.sse Lamia Ben abid (FLAHM) Antonella Coralini (UNIBO-DISCI) sulla base di un accordo quadro di durata quinquennale stipulato fra i tre enti, che ha il suo caso di studio nel sito di Thuburbo Maius. Ai sensi di questa convenzione, nel primo anno di vita del progetto sono state realizzate due campagne di lavoro sul terreno, che si sono svolte nei mesi di giugno e settembre (2-12 giugno; 4-22 settembre 2022) e che hanno visto la partecipazione di molti ricercatori e giovani archeologi in formazione, sia tunisini che italiani. Le attività hanno goduto del supporto finanziario del Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione (MAECI) e dell’Università di Bologna, grazie ai fondi di ricerca messi a disposizione dalla prof.ssa Antonella Coralini, che hanno sostenuto le spese dell’intera équipe tuniso-italiana, così come previsto dalla convenzione fra i tre enti.
2021
A. Coralini
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/907080
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