Il capitolo focalizza l’attenzione sull’orientamento scolastico, ovvero il momento in cui la scuola si pone formalmente la finalità di agevolare nei giovani la capacità di prendere decisioni ragionate e critiche a proposito del proprio futuro. Attualmente esso promuove la conoscenza delle diverse opportunità formative (licei, istituti tecnici e professionali, corsi di laurea ecc.) e quella del mercato del lavoro, ma raramente si configura come orientamento formativo centrato sulla costruzione di soggettività consapevoli. Ancora meno di frequente si occupa della ricognizione e decostruzione dell’immaginario di genere legato alle professioni e ai percorsi scolastici/universitari che sembrano “naturalmente” destinati alle ragazze, da un lato, e ai ragazzi, dall’altro. Rappresentazioni e stereotipi di genere possono minare la progettualità personale perché incanalano i/le giovani verso presunti “lavori da donna” e “lavori da uomini”; ci sono orizzonti formativi, professionali ed esistenziali – che pure sarebbero a disposizione – che non vengono neppure visti, perché non rientrano in ciò che la nostra società ritiene adatto sulla base dell’appartenenza di genere. L’obiettivo è dunque quello di ripensare all’orientamento scolastico in modo che possa consentire alle ragazze e ai ragazzi di riflettere, da un lato, sulle loro capacità di scegliere un futuro corrispondente a sogni/interessi/competenze di ciascuno; dall’altro, sulla costruzione della loro identità personale in quanto soggetti sessuati che vivono in un contesto permeato da vincoli di genere.

"L’orientamento scolastico formativo. Quale attenzione alle dimensioni di genere?"

Silvia Leonelli
2022

Abstract

Il capitolo focalizza l’attenzione sull’orientamento scolastico, ovvero il momento in cui la scuola si pone formalmente la finalità di agevolare nei giovani la capacità di prendere decisioni ragionate e critiche a proposito del proprio futuro. Attualmente esso promuove la conoscenza delle diverse opportunità formative (licei, istituti tecnici e professionali, corsi di laurea ecc.) e quella del mercato del lavoro, ma raramente si configura come orientamento formativo centrato sulla costruzione di soggettività consapevoli. Ancora meno di frequente si occupa della ricognizione e decostruzione dell’immaginario di genere legato alle professioni e ai percorsi scolastici/universitari che sembrano “naturalmente” destinati alle ragazze, da un lato, e ai ragazzi, dall’altro. Rappresentazioni e stereotipi di genere possono minare la progettualità personale perché incanalano i/le giovani verso presunti “lavori da donna” e “lavori da uomini”; ci sono orizzonti formativi, professionali ed esistenziali – che pure sarebbero a disposizione – che non vengono neppure visti, perché non rientrano in ciò che la nostra società ritiene adatto sulla base dell’appartenenza di genere. L’obiettivo è dunque quello di ripensare all’orientamento scolastico in modo che possa consentire alle ragazze e ai ragazzi di riflettere, da un lato, sulle loro capacità di scegliere un futuro corrispondente a sogni/interessi/competenze di ciascuno; dall’altro, sulla costruzione della loro identità personale in quanto soggetti sessuati che vivono in un contesto permeato da vincoli di genere.
Educare alla parità. Principi, metodologie didattiche e strategie di azione per l'equità e l'inclusione
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Silvia Leonelli
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