Durante la prima guerra mondiale Ravenna fu oggetto di pesanti bombardamenti aerei, da parte dell’Austria Ungheria, che danneggiarono gravemente alcuni dei maggiori monumenti cittadini, come S. Apollinare Nuovo. La necessità di guidare l’opera di restauro dei mosaici e delle parti architettoniche perdute nonché la pos-sibilità di perdite ulteriori, spinsero ad una opera assai approfondita di documenta-zione fotografica, che si innestò su un lavoro di documentazione preesistente. Mentre però quest’ultima era stata condotta prevalentemente da fotografi o grandi agenzie private come Alinari o Anderson, in questo periodo si affermò fortemente l’intervento dello Stato. In particolare il caso ravennate è significativo perché fu oggetto di una speciale attenzione da parte di Corrado Ricci, personaggio chiave per la politica dei beni culturali in Italia, ravennate di origine, e figlio egli stesso di un fotografo attivo proprio in questo settore. . Il saggio analizza lo stato delle fonti relative a questo specifico cacso di ricerca anche in rapporto alle operazioni di catalogazione informatica e di digitalizzazione messe in atto dagli istituti che le conservano, dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, alle biblioteche, archivi e soprintendenze locali.

Fotografia storica e archivi on line : un caso di studio relativo ai danneggiamenti al patrimonio artistico durante la prima guerra mondiale

TOMASSINI, LUIGI
2009

Abstract

Durante la prima guerra mondiale Ravenna fu oggetto di pesanti bombardamenti aerei, da parte dell’Austria Ungheria, che danneggiarono gravemente alcuni dei maggiori monumenti cittadini, come S. Apollinare Nuovo. La necessità di guidare l’opera di restauro dei mosaici e delle parti architettoniche perdute nonché la pos-sibilità di perdite ulteriori, spinsero ad una opera assai approfondita di documenta-zione fotografica, che si innestò su un lavoro di documentazione preesistente. Mentre però quest’ultima era stata condotta prevalentemente da fotografi o grandi agenzie private come Alinari o Anderson, in questo periodo si affermò fortemente l’intervento dello Stato. In particolare il caso ravennate è significativo perché fu oggetto di una speciale attenzione da parte di Corrado Ricci, personaggio chiave per la politica dei beni culturali in Italia, ravennate di origine, e figlio egli stesso di un fotografo attivo proprio in questo settore. . Il saggio analizza lo stato delle fonti relative a questo specifico cacso di ricerca anche in rapporto alle operazioni di catalogazione informatica e di digitalizzazione messe in atto dagli istituti che le conservano, dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, alle biblioteche, archivi e soprintendenze locali.
La memoria di Ravenna. Vogliamo perderla?
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L. Tomassini
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