Nel 1819 la censura milanese proibì la "Francesca da Rimini", nuovo libretto di Felice Romani destinato a Giacomo Meyerbeer. Il testo ricevette la prima intonazione quattro anni più tardi grazie a Feliciano Strepponi (Vicenza, Teatro Eretenio, 1823), e molti furono poi i musicisti di primo Ottocento che ne subirono il fascino; tra questi anche Saverio Mercadante. La sua partitura, messa a punto nel 1830/31 per il Teatro del Príncipe di Madrid e in un secondo momento destinata alla Scala di Milano, è rimasta però ineseguita fino ai giorni nostri: la sua fortuna fu in qualche modo segnata dalle rigide convenzioni che regolavano il sistema operistico e che favorirono il protagonismo di alcune cantanti.
Elisabetta Pasquini (2022). Il "caso" "Francesca da Rimini": «un'opera nuova» per Madrid o Milano?. Napoli : Edizioni San Pietro a Maiella.
Il "caso" "Francesca da Rimini": «un'opera nuova» per Madrid o Milano?
Elisabetta Pasquini
2022
Abstract
Nel 1819 la censura milanese proibì la "Francesca da Rimini", nuovo libretto di Felice Romani destinato a Giacomo Meyerbeer. Il testo ricevette la prima intonazione quattro anni più tardi grazie a Feliciano Strepponi (Vicenza, Teatro Eretenio, 1823), e molti furono poi i musicisti di primo Ottocento che ne subirono il fascino; tra questi anche Saverio Mercadante. La sua partitura, messa a punto nel 1830/31 per il Teatro del Príncipe di Madrid e in un secondo momento destinata alla Scala di Milano, è rimasta però ineseguita fino ai giorni nostri: la sua fortuna fu in qualche modo segnata dalle rigide convenzioni che regolavano il sistema operistico e che favorirono il protagonismo di alcune cantanti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.