Simony and gratuitousness of res spirituales in the Canon Law and in Dante’s teaching between history and current events. The punishment of simoniacs in the Divine Comedy (see Inferno, XIX, vv. 1-6) derives from the purchase and sale of res spirituales, condemned by the Church on the moral and juridical level: for example, the Codex Iuris Canonici provides for the nullity of the provision of ecclesiastical office or of the resignation of the office itself if placed with simony (cann. 149 § 3 and 188); moreover, it punishes corruption (can. 1377 §§ 1-2) and anyone who celebrates or receives a sacrament through simony (can. 1380). The contribution synthetically reconstructs the historical evolution of simony in the law of the Church and then analyses the current discipline, where even today new forms of simony, even apparent ones, are opposed, because they commodify «le cose di Dio, che di bontate / deon essere spose» (vv. 2-3).

La punizione nella Divina Commedia dei simoniaci, ai quali è riservata la terza bolgia dell’ottavo cerchio degli inferi (cfr. Inferno, XIX, vv. 1-6), discende dalla compravendita di res spirituales, oggi come ieri riprovata nella Chiesa sul piano morale e giuridico: a titolo esemplificativo, il Codex Iuris Canonici, da una parte, sancisce la nullità dell’atto di provvisione dell’ufficio ecclesiastico ovvero di rinuncia all’ufficio stesso laddove sia stato posto con simonia (cann. 149 § 3 e 188); dall’altra, punisce i delitti di corruzione e di concussione (can. 1377 §§ 1-2) nonché colui che celebra o riceve per simonia un sacramento (can. 1380). Il contributo intende focalizzarsi sull’evoluzione storica dei profili canonistici della condotta simoniaca nella vita della Chiesa, ove senza soluzione di continuità si rende necessario fronteggiare tutt’ora nuove forme di simonia, effettiva o apparente, volte a strumentalizzare e mercificare le «cose di Dio, che di bontate / deon essere spose» (vv. 2-3)

Simonia e gratuità delle res spirituales nel diritto della Chiesa e nel magistero di Dante tra storia e attualità

Ganarin, Manuel
Primo
2022

Abstract

La punizione nella Divina Commedia dei simoniaci, ai quali è riservata la terza bolgia dell’ottavo cerchio degli inferi (cfr. Inferno, XIX, vv. 1-6), discende dalla compravendita di res spirituales, oggi come ieri riprovata nella Chiesa sul piano morale e giuridico: a titolo esemplificativo, il Codex Iuris Canonici, da una parte, sancisce la nullità dell’atto di provvisione dell’ufficio ecclesiastico ovvero di rinuncia all’ufficio stesso laddove sia stato posto con simonia (cann. 149 § 3 e 188); dall’altra, punisce i delitti di corruzione e di concussione (can. 1377 §§ 1-2) nonché colui che celebra o riceve per simonia un sacramento (can. 1380). Il contributo intende focalizzarsi sull’evoluzione storica dei profili canonistici della condotta simoniaca nella vita della Chiesa, ove senza soluzione di continuità si rende necessario fronteggiare tutt’ora nuove forme di simonia, effettiva o apparente, volte a strumentalizzare e mercificare le «cose di Dio, che di bontate / deon essere spose» (vv. 2-3)
Dante e Diritto. Un cammino tra storia e attualità
81
106
Ganarin, Manuel
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Dante e Diritto - Ganarin.pdf

accesso aperto

Tipo: Versione (PDF) editoriale
Licenza: Licenza per Accesso Aperto. Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate (CCBYNCND)
Dimensione 1.41 MB
Formato Adobe PDF
1.41 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/894709
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact