Le classi lessicali, che tradizionalmente vengono individuate sotto eti- chette come nomi, verbi, aggettivi o avverbi, sono concetti profonda- mente problematici sia in un’ottica intralinguistica sia in prospettiva interlinguistica, perché sembrano sfuggire tanto a rigide definizioni semantiche quanto a univoche caratterizzazioni morfosintattiche. Questa difficoltà classificatoria mette in dubbio il carattere universale delle parti del discorso: se, infatti, è ben noto che non tutte le lingue possiedono gli articoli o le preposizioni, non è altrettanto noto che i problemi emergono anche con quelle che vengono considerate le classi lessicali maggiori, che coprono la stragrande maggioranza delle parole di una lingua, cioè i nomi, i verbi, gli aggettivi e, in misura minore, gli avverbi1. In questo capitolo, cercheremo di capire se sia possibile trovare dei criteri definitori universali, validi per tutte le lingue del mondo, oppure se le classi di nome, verbo e aggettivo debbano essere definite unicamente in base a parametri specifici per ogni lingua, e ci chiedere- mo se esistano dei modelli di variazione in qualche misura prevedibili.

Le parti del discorso / Caterina Mauri. - STAMPA. - 1338:(2022), pp. 219-252.

Le parti del discorso

Caterina Mauri
2022

Abstract

Le classi lessicali, che tradizionalmente vengono individuate sotto eti- chette come nomi, verbi, aggettivi o avverbi, sono concetti profonda- mente problematici sia in un’ottica intralinguistica sia in prospettiva interlinguistica, perché sembrano sfuggire tanto a rigide definizioni semantiche quanto a univoche caratterizzazioni morfosintattiche. Questa difficoltà classificatoria mette in dubbio il carattere universale delle parti del discorso: se, infatti, è ben noto che non tutte le lingue possiedono gli articoli o le preposizioni, non è altrettanto noto che i problemi emergono anche con quelle che vengono considerate le classi lessicali maggiori, che coprono la stragrande maggioranza delle parole di una lingua, cioè i nomi, i verbi, gli aggettivi e, in misura minore, gli avverbi1. In questo capitolo, cercheremo di capire se sia possibile trovare dei criteri definitori universali, validi per tutte le lingue del mondo, oppure se le classi di nome, verbo e aggettivo debbano essere definite unicamente in base a parametri specifici per ogni lingua, e ci chiedere- mo se esistano dei modelli di variazione in qualche misura prevedibili.
2022
La tipologia linguistica. Unità e diversità nelle lingue del mondo
219
252
Le parti del discorso / Caterina Mauri. - STAMPA. - 1338:(2022), pp. 219-252.
Caterina Mauri
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