Con il Medioevo la caratterizzazione delle figure dei santi nella moneta emerge prepotentemente, particolarmente in funzione anti-imperiale. Le figure dei santi divengono simboli cittadini (regionali), spesso con implicazione di ordine politico, e sono parte integrante, se non preponderante, del linguaggio iconografico di cui le società europee si fanno interpreti anche oltre il Medioevo, fino all’età contemporanea. Molte di queste rappresentazioni servono per determinare il nome comune di numerose specie monetarie entrando nel corso dei secoli tanto nel linguaggio finanziario altolocato, quanto in quello comune popolare, con nominali quali l’annunziata (annunciata, nunziata, nunciata, nunciatina), l’agnus dei, l’ambrogino (nelle varie declinazioni metalliche), il giorgino, la giustina (maggiore e minore), la madonnina, il marchetto, il san giovannino, il san maurizio, il sanpetronio, il sanpierino (santipierino, santo-pietro), il sanpietrino, limitando l’attenzione ai casi riferibili alla Penisola Italiana. Il volume, quindi, si sofferma in particolare sull’impiego delle figure dei santi e delle immagini sacre sulla moneta medievale, attingendo da nuova documentazione, che permette di aggiornare ipotesi anche recenti e numerosi aspetti inerenti a questo tema.
Michele Asolati, Domenico Luciano Moretti (2021). Coelitum Sanctorum Imagines Nummi Referabant. Effigi di santi e immagini sacre sulla moneta tra Medioevo ed età moderna. Bari : Edizioni D'Andrea.
Coelitum Sanctorum Imagines Nummi Referabant. Effigi di santi e immagini sacre sulla moneta tra Medioevo ed età moderna
Domenico Luciano MorettiCo-primo
2021
Abstract
Con il Medioevo la caratterizzazione delle figure dei santi nella moneta emerge prepotentemente, particolarmente in funzione anti-imperiale. Le figure dei santi divengono simboli cittadini (regionali), spesso con implicazione di ordine politico, e sono parte integrante, se non preponderante, del linguaggio iconografico di cui le società europee si fanno interpreti anche oltre il Medioevo, fino all’età contemporanea. Molte di queste rappresentazioni servono per determinare il nome comune di numerose specie monetarie entrando nel corso dei secoli tanto nel linguaggio finanziario altolocato, quanto in quello comune popolare, con nominali quali l’annunziata (annunciata, nunziata, nunciata, nunciatina), l’agnus dei, l’ambrogino (nelle varie declinazioni metalliche), il giorgino, la giustina (maggiore e minore), la madonnina, il marchetto, il san giovannino, il san maurizio, il sanpetronio, il sanpierino (santipierino, santo-pietro), il sanpietrino, limitando l’attenzione ai casi riferibili alla Penisola Italiana. Il volume, quindi, si sofferma in particolare sull’impiego delle figure dei santi e delle immagini sacre sulla moneta medievale, attingendo da nuova documentazione, che permette di aggiornare ipotesi anche recenti e numerosi aspetti inerenti a questo tema.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


