Fra le molteplici colture in vaso che caratterizzano la produzione floricolo-ornamentale della Piana d’Albenga (Savona), si annovera Stephanotis floribunda Brongn. (Gelsomino del Madagascar; Asclepiadaceae), una bella pianta rampicante sempreverde, dalle foglie ovate, cuoiose e lucide, e dai fiori bianchi, carnosi, riuniti a grappoli, leggermente profumati. Nel mese di luglio 2009, il 2% delle piante presenti nella serra di un’azienda della zona di Albenga ha manifestato sintomi fogliari consistenti in anulature necrotiche biancastre e/o nerastre, concentriche, alquanto regolari, spesso confluenti tra loro. Le foglie maggiormente interessate dal sintomo diventavano inizialmente clorotiche, poi di colore giallo-oro, lasciando un caratteristico alone verde scuro, di alcuni millimetri, attorno alle anulature. La fioritura è apparsa normale. L’impianto era stato ottenuto utilizzando talee radicate, di 5-7 cm, importate nel mese di maggio dall’Olanda. La sintomatologia così particolare, nonché le abbondanti infestazioni da tripidi che si erano verificate nei mesi precenti, hanno indotto ad ipotizzare la presenza di un Tospovirus. A seguito dell’applicazione della tecnica immunoenzimatica PAS-ELISA, nelle foglie sintomatiche di S. floribunda è stata diagnosticata la presenza di TSWV (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro). I saggi biologici hanno consentito di trasmettere il virus ad alcune solanacee, fra cui Solanum melongena e Capsicum annuum le quali hanno evidenziato anulature e/o lineature clorotiche sulle foglie inoculate. L’identificazione del virus è stata confermata applicando tecniche di biologia molecolare quali RT-PCR utilizzando i primers TSWV-CP(+) 5’-TTAACTTACAGCTGCTTT-3’ e TSWV-CP(-) 5’-CAAAGCATATAAGAACTT-3’ che amplificano un frammento di circa 800pb che codifica per la proteina di rivestimento (nucleocapsid protein). Successivamente, l’amplificato è stato clonato mediante un kit commerciale “Perfect Blunt Cloning Kit” utilizzando le istruzioni della casa produttrice; la sequenza ottenuta è stata confrontata con altre di riferimento depositate in GenBank. TSWV è noto infettare S. floribunda fin dal 1988 in Oregon (USA); in Europa è stato ripetutamente rinvenuto in coltivazioni di questa ornamentale della Grecia e dell’Olanda. Si tratta della prima segnalazione di TSWV in Gelsomino del Madagascar in Italia.

Individuazione e caratterizzazione molecolare di TSWV (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro) in Stephanotis floribunda

BELLARDI, MARIA GRAZIA;CAVICCHI, LISA;
2010

Abstract

Fra le molteplici colture in vaso che caratterizzano la produzione floricolo-ornamentale della Piana d’Albenga (Savona), si annovera Stephanotis floribunda Brongn. (Gelsomino del Madagascar; Asclepiadaceae), una bella pianta rampicante sempreverde, dalle foglie ovate, cuoiose e lucide, e dai fiori bianchi, carnosi, riuniti a grappoli, leggermente profumati. Nel mese di luglio 2009, il 2% delle piante presenti nella serra di un’azienda della zona di Albenga ha manifestato sintomi fogliari consistenti in anulature necrotiche biancastre e/o nerastre, concentriche, alquanto regolari, spesso confluenti tra loro. Le foglie maggiormente interessate dal sintomo diventavano inizialmente clorotiche, poi di colore giallo-oro, lasciando un caratteristico alone verde scuro, di alcuni millimetri, attorno alle anulature. La fioritura è apparsa normale. L’impianto era stato ottenuto utilizzando talee radicate, di 5-7 cm, importate nel mese di maggio dall’Olanda. La sintomatologia così particolare, nonché le abbondanti infestazioni da tripidi che si erano verificate nei mesi precenti, hanno indotto ad ipotizzare la presenza di un Tospovirus. A seguito dell’applicazione della tecnica immunoenzimatica PAS-ELISA, nelle foglie sintomatiche di S. floribunda è stata diagnosticata la presenza di TSWV (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro). I saggi biologici hanno consentito di trasmettere il virus ad alcune solanacee, fra cui Solanum melongena e Capsicum annuum le quali hanno evidenziato anulature e/o lineature clorotiche sulle foglie inoculate. L’identificazione del virus è stata confermata applicando tecniche di biologia molecolare quali RT-PCR utilizzando i primers TSWV-CP(+) 5’-TTAACTTACAGCTGCTTT-3’ e TSWV-CP(-) 5’-CAAAGCATATAAGAACTT-3’ che amplificano un frammento di circa 800pb che codifica per la proteina di rivestimento (nucleocapsid protein). Successivamente, l’amplificato è stato clonato mediante un kit commerciale “Perfect Blunt Cloning Kit” utilizzando le istruzioni della casa produttrice; la sequenza ottenuta è stata confrontata con altre di riferimento depositate in GenBank. TSWV è noto infettare S. floribunda fin dal 1988 in Oregon (USA); in Europa è stato ripetutamente rinvenuto in coltivazioni di questa ornamentale della Grecia e dell’Olanda. Si tratta della prima segnalazione di TSWV in Gelsomino del Madagascar in Italia.
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M.G. Bellardi;| L. Cavicchi; S. Davino; G. Bozzano
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