Il lavoro riguarda la cupola, internamente affrescata, dell’Abbazia di S. Maria del Monte in Cesena (FC), danneggiata da un bombardamento nel 1944 ed in seguito restaurata, infine sottoposta recentemente ad un nuovo restauro. Lo studio è stato condotto in primo luogo attraverso l’integrazione di tecnologia laser a scansione terrestre per modellazione 3D con fotogrammetria digitale ed immagini fotografiche storiche. Il laser scanning ha permesso di documentare la consistenza geometrica della cupola attraverso la realizzazione di un DSM ad alta densità dell’oggetto; l’integrazione con fotogrammi storici e attuali ha permesso di texturizzare il modello ed ottenere prodotti di elevato interesse, quali ortofoto e sviluppi, utili anche ai fini del confronto multitemporale tra situazione post-bombardamento (1944), pre-restauro (2007) e post-restauro (2008). Dal confronto tra i primi due modelli è stato possibile evidenziare con esattezza la zona di lacerazione della cupola. Ai rilevamenti di tipo geometrico si sono affiancate esperienze di diagnostica basate sull’uso di immagini multispettrali, in particolare fluorescenza UV ed infrarosso, successivamente georeferenziate alle immagini nel visibile.

Il rilevamento della cupola affrescata con moderne tecniche digitali

BITELLI, GABRIELE;GATTA, GIORGIA;GIRELLI, VALENTINA ALENA;ZANUTTA, ANTONIO
2009

Abstract

Il lavoro riguarda la cupola, internamente affrescata, dell’Abbazia di S. Maria del Monte in Cesena (FC), danneggiata da un bombardamento nel 1944 ed in seguito restaurata, infine sottoposta recentemente ad un nuovo restauro. Lo studio è stato condotto in primo luogo attraverso l’integrazione di tecnologia laser a scansione terrestre per modellazione 3D con fotogrammetria digitale ed immagini fotografiche storiche. Il laser scanning ha permesso di documentare la consistenza geometrica della cupola attraverso la realizzazione di un DSM ad alta densità dell’oggetto; l’integrazione con fotogrammi storici e attuali ha permesso di texturizzare il modello ed ottenere prodotti di elevato interesse, quali ortofoto e sviluppi, utili anche ai fini del confronto multitemporale tra situazione post-bombardamento (1944), pre-restauro (2007) e post-restauro (2008). Dal confronto tra i primi due modelli è stato possibile evidenziare con esattezza la zona di lacerazione della cupola. Ai rilevamenti di tipo geometrico si sono affiancate esperienze di diagnostica basate sull’uso di immagini multispettrali, in particolare fluorescenza UV ed infrarosso, successivamente georeferenziate alle immagini nel visibile.
La Cupola della Basilica di Santa Maria del Monte a Cesena
210
216
Bitelli G.; Gatta G.; Girelli V.A.; Zanutta A.
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