Nell’ambito del progetto SITECOS (Studio Integrato sul TErritorio nazionale per la caratterizzazione ed il COntrollo di inquinanti atmoSferici) sono stati analizzati gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) associati al PM2.5 raccolto nella città di Bologna. Gli IPA sono composti organici semivolatili che si trovano in atmosfera sia in fase gas che associati al particolato atmosferico. In questo studio sono stati determinati gli IPA a medio - alto peso molecolare, preferenzialmente associati al particolato atmosferico, ed in particolare Benzo(a)Antracene (BAA), Crisene (CHR), Benzo(b)Fluorantene (BBF), Benzo(k)Fluorantene (BKF), Benzo(a)Pirene (BAP), Dibenzo(ah)Antracene (DBA), Benzo(ghi)Perilene (BGP). La procedura analitica utilizzata prevedeva l’estrazione in Soxhlet con acetone (3/4 cicli/h per 8 ore) di ¼ di filtro in fibra di quarzo (47 mm), la purificazione dell’estratto su silice e l’analisi in HPLC con detector a fluorescenza. Da luglio 2005 a luglio 2006 sono state effettuate quattro campagne di raccolta del particolato atmosferico, suddivise in campagna estiva 2005, campagna autunnale 2005, campagna invernale 2006, campagna estiva 2006. È stato quindi possibile identificare un andamento stagionale nei livelli di concentrazione degli IPA, confermando quanto già precedentemente riscontrato nel sito in esame (Stracquadanio et al. 2007) e riportato in bibliografia per altri siti urbani. Si rilevano, infatti, le minori concentrazioni, anche prossime al limite di rilevabilità, nel periodo estivo, probabilmente per effetto della maggiore altezza dello strato di rimescolamento e per una maggiore attività fotochimica di degradazione di questi composti. Le concentrazioni in aria aumentano a partire dal periodo autunnale, fino a registrare i più alti valori di concentrazione nel periodo invernale (anche di due ordini di grandezza superiori a quelli estivi). Ad esempio, la concentrazione media del BAP, IPA di riferimento della normativa italiana, calcolata sull’intero periodo che ha interessato il progetto SITECOS è di 0.43 ng.m-3, con un minimo nel periodo estivo di 0.020 ng.m-3 e un massimo di 0.72 ng.m-3 per il periodo invernale. È stata in genere riscontrata una buona correlazione fra concentrazione del PM2.5 in aria e le concentrazioni di IPA. Tale correlazione non è però rispettata in giornate caratterizzate da eventi meteorologici particolari. Tali anomalie mettono in luce l’influenza marcata di taluni parametri meteorologici sulla permanenza o dispersione degli IPA nei bassi strati della troposfera.

Determinazione degli idrocarburi policiclici aromatici nell’area urbana di Bologna: conferme e anomalie

BALDACCI, DANIELA;PARMEGGIANI, SILVIA;STRACQUADANIO, MILENA;TOSITTI, LAURA;ZAPPOLI, SERGIO
2007

Abstract

Nell’ambito del progetto SITECOS (Studio Integrato sul TErritorio nazionale per la caratterizzazione ed il COntrollo di inquinanti atmoSferici) sono stati analizzati gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) associati al PM2.5 raccolto nella città di Bologna. Gli IPA sono composti organici semivolatili che si trovano in atmosfera sia in fase gas che associati al particolato atmosferico. In questo studio sono stati determinati gli IPA a medio - alto peso molecolare, preferenzialmente associati al particolato atmosferico, ed in particolare Benzo(a)Antracene (BAA), Crisene (CHR), Benzo(b)Fluorantene (BBF), Benzo(k)Fluorantene (BKF), Benzo(a)Pirene (BAP), Dibenzo(ah)Antracene (DBA), Benzo(ghi)Perilene (BGP). La procedura analitica utilizzata prevedeva l’estrazione in Soxhlet con acetone (3/4 cicli/h per 8 ore) di ¼ di filtro in fibra di quarzo (47 mm), la purificazione dell’estratto su silice e l’analisi in HPLC con detector a fluorescenza. Da luglio 2005 a luglio 2006 sono state effettuate quattro campagne di raccolta del particolato atmosferico, suddivise in campagna estiva 2005, campagna autunnale 2005, campagna invernale 2006, campagna estiva 2006. È stato quindi possibile identificare un andamento stagionale nei livelli di concentrazione degli IPA, confermando quanto già precedentemente riscontrato nel sito in esame (Stracquadanio et al. 2007) e riportato in bibliografia per altri siti urbani. Si rilevano, infatti, le minori concentrazioni, anche prossime al limite di rilevabilità, nel periodo estivo, probabilmente per effetto della maggiore altezza dello strato di rimescolamento e per una maggiore attività fotochimica di degradazione di questi composti. Le concentrazioni in aria aumentano a partire dal periodo autunnale, fino a registrare i più alti valori di concentrazione nel periodo invernale (anche di due ordini di grandezza superiori a quelli estivi). Ad esempio, la concentrazione media del BAP, IPA di riferimento della normativa italiana, calcolata sull’intero periodo che ha interessato il progetto SITECOS è di 0.43 ng.m-3, con un minimo nel periodo estivo di 0.020 ng.m-3 e un massimo di 0.72 ng.m-3 per il periodo invernale. È stata in genere riscontrata una buona correlazione fra concentrazione del PM2.5 in aria e le concentrazioni di IPA. Tale correlazione non è però rispettata in giornate caratterizzate da eventi meteorologici particolari. Tali anomalie mettono in luce l’influenza marcata di taluni parametri meteorologici sulla permanenza o dispersione degli IPA nei bassi strati della troposfera.
X Congresso Nazionale dDi Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali
136
136
D. Baldacci; A. Musetti; S. Parmeggiani; M. Stracquadanio; L. Tositti; S. Zappoli
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