Journalism invented the interview, a tool to investigate the lives of writers. This indiscretion triggers the authors’ reaction: a new literary genre, the imagined interview, becomes a shield to protect their own intimacy as wells as a tactic to overturn the press’ spotlight, primarily against the interviewers. Pretending to be like them, the authors will also be able to talk to the ghosts of our imagination. All their interlocutors become characters shaped by irony, satire, self-representation. Through the creative variations of the imagined interview and across different media (publishing, radio, television, digital devices), this book shows how the media context, with its laws and conflicts, is the scene of writers’ counterattack—a battle fought by the double-edged sword of journalistic imitation and fictional invention.

Il giornalismo ha escogitato un mezzo per indagare nelle vite degli scrittori: l’intervista. A questo sguardo indiscreto essi reagiscono inventando un nuovo genere letterario, l’intervista immaginata: un escamotage con cui schermare la propria intimità e al contempo capovolgere il faro della stampa, innanzitutto contro gli stessi intervistatori. Fingendo di esserlo a loro volta, gli autori riusciranno poi a parlare con i fantasmi del nostro immaginario. Ridotti al rango di personaggi, tutti i loro interlocutori vengono sottoposti alle deformazioni dell’ironia, della satira, dell’autorappresentazione. Ricostruendo le mutazioni dell’intervista fittizia nei diversi supporti, dalla carta stampata alla radio, dalla televisione ai dispositivi digitali, il libro mostra come il contesto mediatico, con le sue leggi e i suoi conflitti, diventi teatro di una rivincita degli scrittori, combattuta con la doppia arma dell’imitazione giornalistica e dell’invenzione romanzesca.

L'intervista immaginata. Da genere mediatico a invenzione letteraria

Gallerani, Guido Mattia
2022

Abstract

Il giornalismo ha escogitato un mezzo per indagare nelle vite degli scrittori: l’intervista. A questo sguardo indiscreto essi reagiscono inventando un nuovo genere letterario, l’intervista immaginata: un escamotage con cui schermare la propria intimità e al contempo capovolgere il faro della stampa, innanzitutto contro gli stessi intervistatori. Fingendo di esserlo a loro volta, gli autori riusciranno poi a parlare con i fantasmi del nostro immaginario. Ridotti al rango di personaggi, tutti i loro interlocutori vengono sottoposti alle deformazioni dell’ironia, della satira, dell’autorappresentazione. Ricostruendo le mutazioni dell’intervista fittizia nei diversi supporti, dalla carta stampata alla radio, dalla televisione ai dispositivi digitali, il libro mostra come il contesto mediatico, con le sue leggi e i suoi conflitti, diventi teatro di una rivincita degli scrittori, combattuta con la doppia arma dell’imitazione giornalistica e dell’invenzione romanzesca.
159
978-88-5518-556-1
Gallerani, Guido Mattia
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