"The Brig", storico spettacolo del Living Theatre, è riletto dall'autrice quale episodio cardine della rifondazione teatrale del secondo Novecento, ovvero di quell'epoca di profondo ripensamento che ha investito statuti e valori del fare teatro. Spettacolo che sperimenta la teoria biomeccanica di Mejerchol'd coniugandola con la dimensione psicofisica di ispirazione artaudiana e con la ricerca del "dramma rivoluzionario totalmente efficace" di Erwin Piscator, "The Brig" non è puro allestimento del testo di Kenneth Brown, ma applicazione rigorosa e concreta della sua visione. Il rigido addestramento del corpo e la condizione psicofisica di assoggettamento, ottenuta attraverso un regime delle prove ispirato alle regole "Manuale dei Marines", permisero agli attori di restituire con spietata efficacia l'orrore di una giornata trascorsa in un carcere militare per marines. Il saggio ricostruisce la drammaturgia dello spettacolo, il lavoro degli attori, la scrittura registica e i rispettivi contesti culturali e artistici di riferimento, fino alle cronache divenute leggendarie delle rappresentazioni, di shockanti per gli spettatori e provocatorie per le autorità, che causarono la chiusura del teatro del Living Theatre e l'inizio dell'esilio europeo della compagnia.

"The Brig" (1963). La rivoluzione teatrale del Living Theatre

VALENTI, CRISTINA
2005

Abstract

"The Brig", storico spettacolo del Living Theatre, è riletto dall'autrice quale episodio cardine della rifondazione teatrale del secondo Novecento, ovvero di quell'epoca di profondo ripensamento che ha investito statuti e valori del fare teatro. Spettacolo che sperimenta la teoria biomeccanica di Mejerchol'd coniugandola con la dimensione psicofisica di ispirazione artaudiana e con la ricerca del "dramma rivoluzionario totalmente efficace" di Erwin Piscator, "The Brig" non è puro allestimento del testo di Kenneth Brown, ma applicazione rigorosa e concreta della sua visione. Il rigido addestramento del corpo e la condizione psicofisica di assoggettamento, ottenuta attraverso un regime delle prove ispirato alle regole "Manuale dei Marines", permisero agli attori di restituire con spietata efficacia l'orrore di una giornata trascorsa in un carcere militare per marines. Il saggio ricostruisce la drammaturgia dello spettacolo, il lavoro degli attori, la scrittura registica e i rispettivi contesti culturali e artistici di riferimento, fino alle cronache divenute leggendarie delle rappresentazioni, di shockanti per gli spettatori e provocatorie per le autorità, che causarono la chiusura del teatro del Living Theatre e l'inizio dell'esilio europeo della compagnia.
La prova del Nove. Scritture per la scena e temi epocali nel secondo Novecento
35
57
C. Valenti
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