I rilievi geologici eseguiti per la realizzazione di questo foglio sono stati svolti alla scala 1:10.000 negli anni ‘80 nell’ambito del progetto “Carta geologica dell’Appennino emiliano-romagnolo alla scala 1:10.000” della Regione Emilia-Romagna e, a partire dal 1991, revisionati per l’allestimento alla scala 1:50.000. Gran parte del foglio ricade nella provincia di Bologna mentre la porzione più occidentale ricade nella provincia di Modena ed è compreso tra le valli del Panaro a ovest e del Reno a est. Il limite orientale attraversa il centro di Bologna mentre quello occidentale passa per Vignola (MO). Il limite meridionale attraversa la periferia nord di Sasso Marconi (BO), passando poco a nord di Savigno (BO), mentre quello settentrionale attraversa Castelfranco Emilia (MO). Il foglio è attraversato circa a metà dal margine appenninico-padano che segna il limite, in questo caso orientato circa est-ovest, tra il settore appenninico a sud e la Pianura Padana emiliano-romagnola a nord. Per la cartografia e la descrizione delle successioni marine che costituiscono l’ossatura del settore appenninico è stato seguito il criterio litostratigrafico (CNRCCGG, 1992; SALVADOR, 1994). Sulla base delle recenti indicazioni in materia dettate dal Servizio Geologico Nazionale, per la cartografia e la descrizione dei terreni continentali quaternari della pianura e delle valli intramontane si sono utilizzate le Unconformity Bounded Stratigraphic Units (SALVADOR, 1987). Per favorire le correlazioni alla scala della catena, le successioni riconosciute sono state riunite in grandi insiemi (Liguridi, Successione epiligure, Successione post-evaporitica del margine padano-adriatico) sul cui significato esiste un generale accordo alla scala della catena. La legenda della carta è organizzata secondo l’ordine di sovrapposizione geometrica riconoscibile sul terreno, mentre la descrizione delle unità stratigrafiche nelle presenti note (cap. IV) segue l’ordine di sovrapposizione geometrica per quanto riguarda le Liguridi e l’ordine cronologico, dalla più antica alla più recente, per quanto riguarda i terreni non strutturati in unità tettoniche (Successione epiligure e Successione post-evaporitica del margine padano-adriatico).

Note Illustrative della Carta Geologica D’Italia alla scala 1:50.000 foglio 220 Casalecchio di Reno

COLALONGO, MARIA LUISA;VAIANI, STEFANO CLAUDIO;BASSETTI, MARIA ANGELA
2009

Abstract

I rilievi geologici eseguiti per la realizzazione di questo foglio sono stati svolti alla scala 1:10.000 negli anni ‘80 nell’ambito del progetto “Carta geologica dell’Appennino emiliano-romagnolo alla scala 1:10.000” della Regione Emilia-Romagna e, a partire dal 1991, revisionati per l’allestimento alla scala 1:50.000. Gran parte del foglio ricade nella provincia di Bologna mentre la porzione più occidentale ricade nella provincia di Modena ed è compreso tra le valli del Panaro a ovest e del Reno a est. Il limite orientale attraversa il centro di Bologna mentre quello occidentale passa per Vignola (MO). Il limite meridionale attraversa la periferia nord di Sasso Marconi (BO), passando poco a nord di Savigno (BO), mentre quello settentrionale attraversa Castelfranco Emilia (MO). Il foglio è attraversato circa a metà dal margine appenninico-padano che segna il limite, in questo caso orientato circa est-ovest, tra il settore appenninico a sud e la Pianura Padana emiliano-romagnola a nord. Per la cartografia e la descrizione delle successioni marine che costituiscono l’ossatura del settore appenninico è stato seguito il criterio litostratigrafico (CNRCCGG, 1992; SALVADOR, 1994). Sulla base delle recenti indicazioni in materia dettate dal Servizio Geologico Nazionale, per la cartografia e la descrizione dei terreni continentali quaternari della pianura e delle valli intramontane si sono utilizzate le Unconformity Bounded Stratigraphic Units (SALVADOR, 1987). Per favorire le correlazioni alla scala della catena, le successioni riconosciute sono state riunite in grandi insiemi (Liguridi, Successione epiligure, Successione post-evaporitica del margine padano-adriatico) sul cui significato esiste un generale accordo alla scala della catena. La legenda della carta è organizzata secondo l’ordine di sovrapposizione geometrica riconoscibile sul terreno, mentre la descrizione delle unità stratigrafiche nelle presenti note (cap. IV) segue l’ordine di sovrapposizione geometrica per quanto riguarda le Liguridi e l’ordine cronologico, dalla più antica alla più recente, per quanto riguarda i terreni non strutturati in unità tettoniche (Successione epiligure e Successione post-evaporitica del margine padano-adriatico).
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Martelli L.; Benini A.; De Nardo M.T.; Severi P.; Caporale L.; Colalongo M.L.; Pasini G.; Vaiani S.C.; Bassetti M.
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