Il volume raccoglie le relazioni e le comunicazioni dedicate al problema della formazione più efficace del cittadino europeo mediante l'insegnamento delle scienze sociali. Il volume, curato da Rosa Mª Ávila, Beatrice Borghi e Ivo Mattozzi, raccoglie gli atti del primo simposio italo-spagnolo di didattica delle scienze sociali, svoltosi tra il 31 marzo e il 3 aprile scorsi alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Alma Mater. Il convegno è stato realizzato in collaborazione con il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) e l'Associazione Clio '92 e in continuità con la ventennale esperienza dell'Associacion Universitaria del Profesorado de Didactica de las Ciencias Sociales (Aupdcs). Il libro raccoglie quindi le relazioni e le comunicazioni che sono state presentate da chi ha raccolto l’appello a contribuire alle riflessioni del convegno "L'educazione alla cittadinanza europea e la formazione degli insegnanti". Un progetto educativo per la "strategia di Lisbona" lanciato con il seguente manifesto. L’educazione alla cittadinanza attiva è assegnata come scopo degli insegnamenti in molti sistemi scolastici nazionali e su di essa si sono accumulate un gran numero di ricerche. L’educazione alla cittadinanza europea viene di solito concepita come una semplice e lineare estensione di quella nazionale. Essa, invece, deve essere oggetto di elaborazione e di attenzione specifica e condivisa a scala continentale e gli insegnanti devono essere formati per inserirla nei curricoli delle scienze sociali. Essa riguarda non solo le popolazioni storicamente europee, ma pure i milioni di immigrati da altri continenti. Questo assunto è alla base dell’idea di organizzare un convegno internazionale per sviluppare la ricerca e l’elaborazione su come i curricoli nazionali possano promuovere la coscienza dell’appartenenza alla comunità sovranazionale e la capacità di pensare e agire coerentemente con essa. A tali questioni hanno risposto le autrici e gli autori delle 19 relazioni e 43 comunicazioni che sono raccolte in questo volume. Essi rappresentano istituzioni come il consiglio legislativo della Regione Emilia-Romagna, il parlamento europeo, centri di ricerca e – ovviamente – università e scuola. Italia, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera sono i paesi europei da cui proviene la maggior parte dei saggi. Ma tra le comunicazioni troviamo contributi di studiosi argentini e cileni.

L'educazione alla cittadinanza europea e la formazione degli insegnanti. Un progetto educativo per la "strategia di Lisbona",

MATTOZZI, IVO;BORGHI, BEATRICE
2009

Abstract

Il volume raccoglie le relazioni e le comunicazioni dedicate al problema della formazione più efficace del cittadino europeo mediante l'insegnamento delle scienze sociali. Il volume, curato da Rosa Mª Ávila, Beatrice Borghi e Ivo Mattozzi, raccoglie gli atti del primo simposio italo-spagnolo di didattica delle scienze sociali, svoltosi tra il 31 marzo e il 3 aprile scorsi alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Alma Mater. Il convegno è stato realizzato in collaborazione con il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) e l'Associazione Clio '92 e in continuità con la ventennale esperienza dell'Associacion Universitaria del Profesorado de Didactica de las Ciencias Sociales (Aupdcs). Il libro raccoglie quindi le relazioni e le comunicazioni che sono state presentate da chi ha raccolto l’appello a contribuire alle riflessioni del convegno "L'educazione alla cittadinanza europea e la formazione degli insegnanti". Un progetto educativo per la "strategia di Lisbona" lanciato con il seguente manifesto. L’educazione alla cittadinanza attiva è assegnata come scopo degli insegnamenti in molti sistemi scolastici nazionali e su di essa si sono accumulate un gran numero di ricerche. L’educazione alla cittadinanza europea viene di solito concepita come una semplice e lineare estensione di quella nazionale. Essa, invece, deve essere oggetto di elaborazione e di attenzione specifica e condivisa a scala continentale e gli insegnanti devono essere formati per inserirla nei curricoli delle scienze sociali. Essa riguarda non solo le popolazioni storicamente europee, ma pure i milioni di immigrati da altri continenti. Questo assunto è alla base dell’idea di organizzare un convegno internazionale per sviluppare la ricerca e l’elaborazione su come i curricoli nazionali possano promuovere la coscienza dell’appartenenza alla comunità sovranazionale e la capacità di pensare e agire coerentemente con essa. A tali questioni hanno risposto le autrici e gli autori delle 19 relazioni e 43 comunicazioni che sono raccolte in questo volume. Essi rappresentano istituzioni come il consiglio legislativo della Regione Emilia-Romagna, il parlamento europeo, centri di ricerca e – ovviamente – università e scuola. Italia, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera sono i paesi europei da cui proviene la maggior parte dei saggi. Ma tra le comunicazioni troviamo contributi di studiosi argentini e cileni.
2009
570
9788855530224
Mattozzi I.; Avila R.M; Borghi B.;
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