Questo numero nasce dalla volontà di stimolare la ricerca intorno alla presenza di rappresentazioni e soggettività queer nella storia del cinema italiano. Siamo infatti convinte che il confronto con le nuove prospettive di ricerca aperte dalla teoria queer, già da tempo declinate anche in chiave storiografica, sia un compito eminente per gli studi sul cinema italiano. La resistenza a integrare punti di vista queer nella ricerca storica sul cinema italiano riproduce la stessa situazione che per lungo tempo ha impedito lo sviluppo di approcci femministi, ostacolando l’emancipazione degli studi da una tradizione critica di stampo patriarcale che in questo Paese, complici le eredità del fascismo e del conservatorismo cattolico, è sempre stata particolarmente opprimente. Eppure, fin dalle origini, anche il cinema italiano è stato sotterra- neamente attraversato da forme di rappresentazione e di ricezione destabilizzanti. Ma prima ancora di interrogare casi specifici di film, gene- ri o autrici e autori, si pone il problema di definire non solo che cosa significhi ‘queer’, ma anche in che modo una ricerca di tipo storiografico possa trarre profitto da un approccio critico improntato ai concetti e alle elaborazioni di quella che, ormai da tempo, è conosciuta con il nome di ‘teoria queer’.

Che cosa è queer nella storia del cinema italiano? Rappresentazioni non normative dal muto agli anni Sessanta

Monica Dall'Asta
Writing – Original Draft Preparation
;
2021

Abstract

Questo numero nasce dalla volontà di stimolare la ricerca intorno alla presenza di rappresentazioni e soggettività queer nella storia del cinema italiano. Siamo infatti convinte che il confronto con le nuove prospettive di ricerca aperte dalla teoria queer, già da tempo declinate anche in chiave storiografica, sia un compito eminente per gli studi sul cinema italiano. La resistenza a integrare punti di vista queer nella ricerca storica sul cinema italiano riproduce la stessa situazione che per lungo tempo ha impedito lo sviluppo di approcci femministi, ostacolando l’emancipazione degli studi da una tradizione critica di stampo patriarcale che in questo Paese, complici le eredità del fascismo e del conservatorismo cattolico, è sempre stata particolarmente opprimente. Eppure, fin dalle origini, anche il cinema italiano è stato sotterra- neamente attraversato da forme di rappresentazione e di ricezione destabilizzanti. Ma prima ancora di interrogare casi specifici di film, gene- ri o autrici e autori, si pone il problema di definire non solo che cosa significhi ‘queer’, ma anche in che modo una ricerca di tipo storiografico possa trarre profitto da un approccio critico improntato ai concetti e alle elaborazioni di quella che, ormai da tempo, è conosciuta con il nome di ‘teoria queer’.
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Monica Dall'Asta, Dalila Missero, Micaela Veronesi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/866535
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