E’ noto quanto il dramma teatrale di Kaj Munk “Ordet” (1925) sia riconosciuto come una delle opere fondamentali nella storia del teatro scandinavo e profondo sia il solco della sua influenza, nella cultura, nelle arti cinematografiche, teatrali, letterarie, ecc.. Il saggio ideato, elaborato e scritto da Loretta Guerrini propone la prima analisi comparativa tra quel dramma (la cui prima edizione critica in italiano è stata curata da Angelo Papi pp. 3-121) ed i film omonimi di C. Th. Dreyer (1954) e di G. Molander (1943). L’analisi condotta sul rilievo intertestuale delle tre opere porta ad evidenziare le sostanziali varianti del modello religioso a cui esse si riferiscono, rilevando tematiche esistenziali e religiose obliate dalla critica in Italia ancorquando erroneamente interpretate. Quell’analisi che comprende la drammatizzazione si estende ad approfondimenti che riguardano tra l’altro, le location, il décor, a partire dalla segmentazione delle due copie dei film in lingua originale, in particolare “Ordet” di Molander. Pertanto, è stato necessario segnalare le correzioni da apportare all’unica sceneggiatura italiana del film (G. Cincotti 1956) e curare la prima versione italiana – sottotitolata - di “Ordet” di Molander (una copia del quale è depositata presso la Cineteca di Bologna). Il libro presentato da uno dei massimi interpreti internazionali di C. Th. Dreyer, Jean Sémolué, introdotto da Giacomo Manzoli, si avvale di una ricerca bibliografica aggiornata e ordinata cronologicamente sull’opera dei due maestri del cinema. Lingua: italiano

Da Munk a Dreyer / A. Papi; L. Guerrini. - STAMPA. - (2009).

Da Munk a Dreyer

GUERRINI, LORETTA
2009

Abstract

E’ noto quanto il dramma teatrale di Kaj Munk “Ordet” (1925) sia riconosciuto come una delle opere fondamentali nella storia del teatro scandinavo e profondo sia il solco della sua influenza, nella cultura, nelle arti cinematografiche, teatrali, letterarie, ecc.. Il saggio ideato, elaborato e scritto da Loretta Guerrini propone la prima analisi comparativa tra quel dramma (la cui prima edizione critica in italiano è stata curata da Angelo Papi pp. 3-121) ed i film omonimi di C. Th. Dreyer (1954) e di G. Molander (1943). L’analisi condotta sul rilievo intertestuale delle tre opere porta ad evidenziare le sostanziali varianti del modello religioso a cui esse si riferiscono, rilevando tematiche esistenziali e religiose obliate dalla critica in Italia ancorquando erroneamente interpretate. Quell’analisi che comprende la drammatizzazione si estende ad approfondimenti che riguardano tra l’altro, le location, il décor, a partire dalla segmentazione delle due copie dei film in lingua originale, in particolare “Ordet” di Molander. Pertanto, è stato necessario segnalare le correzioni da apportare all’unica sceneggiatura italiana del film (G. Cincotti 1956) e curare la prima versione italiana – sottotitolata - di “Ordet” di Molander (una copia del quale è depositata presso la Cineteca di Bologna). Il libro presentato da uno dei massimi interpreti internazionali di C. Th. Dreyer, Jean Sémolué, introdotto da Giacomo Manzoli, si avvale di una ricerca bibliografica aggiornata e ordinata cronologicamente sull’opera dei due maestri del cinema. Lingua: italiano
2009
386
9788882472610
Da Munk a Dreyer / A. Papi; L. Guerrini. - STAMPA. - (2009).
A. Papi; L. Guerrini
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