Gli studiosi riconoscono come la gestione dei rischi nelle città sia strettamente legata alla capacità di far fronte ai cambiamenti climatici. Gli stessi cambiamenti che pongono oggi nuove sfide nell’ambito della pianificazione urbanistica. Le città  devono fronteggiare, infatti, non solo un crescente numero di rischi naturali, ma anche le loro reciproche interazioni, le incertezze legate alla variabilità degli eventi calamitosi dovuti alle azioni dell’uomo, e alla loro multidimensionalità e multiscalarità. Gli strumenti urbanistici sono chiamati quindi ad assumere una dimensione sia strategica che operativa per l’incremento della resilienza urbana. In questo scenario, cresce anche l’attenzione rivolta ai centri storici delle nostre città, intesi non solo come patrimonio culturale, ma anche come elementi abilitanti per il benessere economico e sociale delle comunità, e di conseguenza particolarmente fragili in un clima che cambia. La ricerca che segue, condotta nell’ambito del progetto europeo H2020 SHELTER, vuole mettere in luce la necessità di superare la settorialità e frammentazione degli strumenti urbanistici, per perseguire il miglioramento della resilienza urbana. Limitandosi a considerare il caso studio della città di Ravenna, il contributo intende fornire un punto di vista, seppur sintetico, sul ruolo che gli strumenti urbanistici possono avere per migliorare la capacità adattiva delle aree storiche. A partire dall’analisi dei rischi intrinseci del caso oggetto di studio, vengono individuati gli strumenti per il governo del territorio più rilevanti rispetto alla scala e alle tematiche di studio, e verificate le relazioni che sussistono tra la pianificazione, la gestione del rischio, le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione del patrimonio culturale. Dall’analisi condotta, risulta evidente la necessità di una maggiore integrazione e capacità sinergica tra gli strumenti di pianificazione che agiscono su uno stesso territorio, a partire dal piano urbanistico comunale, per definire un quadro più completo per un’efficace gestione del rischio del patrimonio culturale nell'ambiente urbano e l’incremento della resilienza del centro storico di Ravenna.

Impatti del cambiamento climatico e dei rischi naturali sulle aree storiche: il contributo della pianificazione urbanistica per migliorare la resilienza urbana nel progetto H2020 SHELTER

Santangelo Angela;Tondelli Simona
2022

Abstract

Gli studiosi riconoscono come la gestione dei rischi nelle città sia strettamente legata alla capacità di far fronte ai cambiamenti climatici. Gli stessi cambiamenti che pongono oggi nuove sfide nell’ambito della pianificazione urbanistica. Le città  devono fronteggiare, infatti, non solo un crescente numero di rischi naturali, ma anche le loro reciproche interazioni, le incertezze legate alla variabilità degli eventi calamitosi dovuti alle azioni dell’uomo, e alla loro multidimensionalità e multiscalarità. Gli strumenti urbanistici sono chiamati quindi ad assumere una dimensione sia strategica che operativa per l’incremento della resilienza urbana. In questo scenario, cresce anche l’attenzione rivolta ai centri storici delle nostre città, intesi non solo come patrimonio culturale, ma anche come elementi abilitanti per il benessere economico e sociale delle comunità, e di conseguenza particolarmente fragili in un clima che cambia. La ricerca che segue, condotta nell’ambito del progetto europeo H2020 SHELTER, vuole mettere in luce la necessità di superare la settorialità e frammentazione degli strumenti urbanistici, per perseguire il miglioramento della resilienza urbana. Limitandosi a considerare il caso studio della città di Ravenna, il contributo intende fornire un punto di vista, seppur sintetico, sul ruolo che gli strumenti urbanistici possono avere per migliorare la capacità adattiva delle aree storiche. A partire dall’analisi dei rischi intrinseci del caso oggetto di studio, vengono individuati gli strumenti per il governo del territorio più rilevanti rispetto alla scala e alle tematiche di studio, e verificate le relazioni che sussistono tra la pianificazione, la gestione del rischio, le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione del patrimonio culturale. Dall’analisi condotta, risulta evidente la necessità di una maggiore integrazione e capacità sinergica tra gli strumenti di pianificazione che agiscono su uno stesso territorio, a partire dal piano urbanistico comunale, per definire un quadro più completo per un’efficace gestione del rischio del patrimonio culturale nell'ambiente urbano e l’incremento della resilienza del centro storico di Ravenna.
CONSUMO DI SUOLO, SERVIZI ECOSISTEMICI E GREEN INFRASTRUCTURES: Metodi, ricerche e progetti innovativi per incrementare il Capitale naturale e migliorare la resilienza urbana. Rapporto 2022
217
222
Santangelo Angela; Tondelli Simona
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Estratto CRCS 2022 Santangelo e Tondelli.pdf

accesso aperto

Descrizione: estratto editoriale integrale
Tipo: Versione (PDF) editoriale
Licenza: Licenza per accesso libero gratuito
Dimensione 302.75 kB
Formato Adobe PDF
302.75 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/862774
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact