Il volume rappresenta il lavoro collettivo di studiosi a livello internazionale, coordinati dalla International Gramsci Society - Italia, dal suo Seminario gramsciano e del Centro Interuniversitario di ricerca per gli studi greamsciani (sede presso l'Uiversità di Bari) Il volume ha come curatori i Proff. Guido Liguori (Università della Calabria) e Pasquale Voza (Università di Bari). Il lavoro preliminare è stato diviso per sezioni di voci affini. Boothman ha curato le sezioni relative alla linguistica, alla scienza e alla traduzione/traducibilità ed è stato co-curatore, assieme al Prof. Giorgio Baratta, della sezione relativa alla geopolitica; ha inoltre contribuito voci ad altre sezioni (notevolmente quelle che comprendono gli Stati Uniti e la scienza/l'Università). In totale Boothman ha contribuito 25 voci al dizionario enciclopedico, che variano (limiti autoimposti collettivamente) dalle voci minori di ca. 2000 caratteri (spesso i paesi nella sezione della geopolitica), a quelle di 8000 caratteri (es. linguistica e traduzione) fino alle voci di 16000 caratteri, dedicate ai "grandi temi" quali egemonia, blocco storico ecc. Citando le parole dei curatori nella prefazione al volume : "Nei suoi ultimi dieci anni, Antonio Gramsci riflette in carcere sulla sconfitta del movimento comunista e sul fallimento della rivoluzione in Occidente. Rielabora le domande di fondo della sua precedente azione politica, ripensa le risposte date e le esperienze vissute. Formula un vero e proprio lessico per esprimere la sua teoria politica e un intero mondo di concetti destinati a influenzare i più diversi campi del sapere. È un linguaggio che inventa spesso parole nuove o che reinventa parole vecchie arricchendole di significati diversi. Scritto da studiose e studiosi di nazionalità, culture e competenze diverse, il Dizionario gramsciano 1926-1937 ricostruisce il significato delle parole e dei concetti presenti nei Quaderni del carcere e nelle Lettere dal carcere, coniugando rigore scientifico e chiarezza divulgativa, e si propone di accompagnare con le sue oltre 600 voci la scoperta del pensatore italiano moderno oggi più conosciuto nel mondo. Nelle parole dei curatori del volume "Il progetto di quest’opera è stato a lungo vagliato, discusso, modificato nel corso di ripetute riunioni avvenute con alcune studiose e alcuni studiosi che operano nell’ambito del Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani e della International Gramsci Society Italia: Giorgio Baratta, Derek Boothman, Lea Durante, Fabio Frosini, Marina Paladini Musitelli, Alberto Postigliola e Giuseppe Prestipino. L’amicizia e la collaborazione che ci lega a essi, rafforzate dalla comune partecipazione al Seminario sul lessico dei Quaderni del carcere della IGS Italia, ha reso naturale il loro coinvolgimento, ma non per questo rende meno sentita e doverosa la nostra gratitudine."

Le seguenti voci: “alti salari” (p.34), “Babbitt” (p.65), “Cina” (p. 129) “fisica e chimica” (p. 318), “geografia” (p. 349), “Giappone” (pp. 354-5), “Grecia” (pp. 374-5), “India” (pp. 417-8), “Inghilterra” (p. 424), “islamismo” (pp. 439-40), “Lao-Tse” (pp. 451-2), “lingua” (pp. 480-1), “linguaggio” (p. 482-3), “linguistica” (pp. 483-5), “matematica” (pp. 514-5), “proibizionismo” (pp. 668-9), “Rotary Club” (pp. 734-5), “scienza” (pp. 746-9), “Stati Uniti” (pp. 800-1), “statistica” (pp. 801-2), “tecnica” (p. 844), “traducibilità” (pp. 855-7), “traduzione” (pp. 857-60), “Turchia” (p. 865), “università ” (pp. 874-5)

BOOTHMAN, DEREK
2009

Abstract

Il volume rappresenta il lavoro collettivo di studiosi a livello internazionale, coordinati dalla International Gramsci Society - Italia, dal suo Seminario gramsciano e del Centro Interuniversitario di ricerca per gli studi greamsciani (sede presso l'Uiversità di Bari) Il volume ha come curatori i Proff. Guido Liguori (Università della Calabria) e Pasquale Voza (Università di Bari). Il lavoro preliminare è stato diviso per sezioni di voci affini. Boothman ha curato le sezioni relative alla linguistica, alla scienza e alla traduzione/traducibilità ed è stato co-curatore, assieme al Prof. Giorgio Baratta, della sezione relativa alla geopolitica; ha inoltre contribuito voci ad altre sezioni (notevolmente quelle che comprendono gli Stati Uniti e la scienza/l'Università). In totale Boothman ha contribuito 25 voci al dizionario enciclopedico, che variano (limiti autoimposti collettivamente) dalle voci minori di ca. 2000 caratteri (spesso i paesi nella sezione della geopolitica), a quelle di 8000 caratteri (es. linguistica e traduzione) fino alle voci di 16000 caratteri, dedicate ai "grandi temi" quali egemonia, blocco storico ecc. Citando le parole dei curatori nella prefazione al volume : "Nei suoi ultimi dieci anni, Antonio Gramsci riflette in carcere sulla sconfitta del movimento comunista e sul fallimento della rivoluzione in Occidente. Rielabora le domande di fondo della sua precedente azione politica, ripensa le risposte date e le esperienze vissute. Formula un vero e proprio lessico per esprimere la sua teoria politica e un intero mondo di concetti destinati a influenzare i più diversi campi del sapere. È un linguaggio che inventa spesso parole nuove o che reinventa parole vecchie arricchendole di significati diversi. Scritto da studiose e studiosi di nazionalità, culture e competenze diverse, il Dizionario gramsciano 1926-1937 ricostruisce il significato delle parole e dei concetti presenti nei Quaderni del carcere e nelle Lettere dal carcere, coniugando rigore scientifico e chiarezza divulgativa, e si propone di accompagnare con le sue oltre 600 voci la scoperta del pensatore italiano moderno oggi più conosciuto nel mondo. Nelle parole dei curatori del volume "Il progetto di quest’opera è stato a lungo vagliato, discusso, modificato nel corso di ripetute riunioni avvenute con alcune studiose e alcuni studiosi che operano nell’ambito del Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani e della International Gramsci Society Italia: Giorgio Baratta, Derek Boothman, Lea Durante, Fabio Frosini, Marina Paladini Musitelli, Alberto Postigliola e Giuseppe Prestipino. L’amicizia e la collaborazione che ci lega a essi, rafforzate dalla comune partecipazione al Seminario sul lessico dei Quaderni del carcere della IGS Italia, ha reso naturale il loro coinvolgimento, ma non per questo rende meno sentita e doverosa la nostra gratitudine."
Dizionario gramsciano 1926-1937
vedi sopra
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D. Boothman
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