Il moderno giardino zoologico volge sempre più la sua attenzione al benessere degli animali che ospita. Da un lato l’osservazione del comportamento volto ad evidenziare la presenza di comportamenti problematici, dall’altro la valutazione dei parametri fisiologici in particolar modo la concentrazione di cortisolo fecale, riconosciuto come buon indicatore di stress negli animali sembrano essere strumenti utili per valutare lo stato di benessere degli animali in cattività. L’obiettivo generale di questo studio è valutare attraverso parametri etologici e fisiologici se e come un programma di arricchimento possa essere considerato un buon strumento di gestione di un gruppo di leoni in cattività. A 6 leoni, ospitati nell’area safari del Parco Natura Viva (Verona), è stato somministrato un programma di arricchimento con la presenza di due tipologie: olfattiva ed alimentare. I dati comportamentali e fisiologici sono stati raccolti 4 settimane prima dell’inizio del programma di arricchimento e durante le 4 settimane in cui è stato somministrato l’arricchimento. Dai risultati emerge che i comportamenti individuali, tra cui sono annoverati i comportamenti di stress, sembrano essere meno manifestati in presenza di arricchimento; mentre aumentano anche se non significativamente i comportamenti sociali. Inoltre, dai nostri risultati si evince una significativa preferenza per l’arricchimento alimentare rispetto a quello olfattivo. Per quanto riguarda i parametri fisiologici dai nostri risultati emerge che nella fase con arricchimento la concentrazione di cortisolo fecale è significativamente minore rispetto alla fase senza arricchimento. Così come il dato etologico anche il dato fisiologico evidenzia un minore livello di stress nei leoni in presenza di arricchimento. Da questo studio si evince che i leoni ospitati in cattività, se gestiti in modo adeguato, non solo non presentano comportamenti anomali, ma sono portati a manifestare comportamenti specie specifici presentando parametri fisiologici che indicano un buon stato di benessere.

Arricchimento ambientale: uno strumento utile per migliorare la gestione di un gruppo di leoni (Panthera leo) in cattività.

ACCORSI, PIER ATTILIO
2009

Abstract

Il moderno giardino zoologico volge sempre più la sua attenzione al benessere degli animali che ospita. Da un lato l’osservazione del comportamento volto ad evidenziare la presenza di comportamenti problematici, dall’altro la valutazione dei parametri fisiologici in particolar modo la concentrazione di cortisolo fecale, riconosciuto come buon indicatore di stress negli animali sembrano essere strumenti utili per valutare lo stato di benessere degli animali in cattività. L’obiettivo generale di questo studio è valutare attraverso parametri etologici e fisiologici se e come un programma di arricchimento possa essere considerato un buon strumento di gestione di un gruppo di leoni in cattività. A 6 leoni, ospitati nell’area safari del Parco Natura Viva (Verona), è stato somministrato un programma di arricchimento con la presenza di due tipologie: olfattiva ed alimentare. I dati comportamentali e fisiologici sono stati raccolti 4 settimane prima dell’inizio del programma di arricchimento e durante le 4 settimane in cui è stato somministrato l’arricchimento. Dai risultati emerge che i comportamenti individuali, tra cui sono annoverati i comportamenti di stress, sembrano essere meno manifestati in presenza di arricchimento; mentre aumentano anche se non significativamente i comportamenti sociali. Inoltre, dai nostri risultati si evince una significativa preferenza per l’arricchimento alimentare rispetto a quello olfattivo. Per quanto riguarda i parametri fisiologici dai nostri risultati emerge che nella fase con arricchimento la concentrazione di cortisolo fecale è significativamente minore rispetto alla fase senza arricchimento. Così come il dato etologico anche il dato fisiologico evidenzia un minore livello di stress nei leoni in presenza di arricchimento. Da questo studio si evince che i leoni ospitati in cattività, se gestiti in modo adeguato, non solo non presentano comportamenti anomali, ma sono portati a manifestare comportamenti specie specifici presentando parametri fisiologici che indicano un buon stato di benessere.
Atti II Convegno Nazionale della Ricerca nei Parchi,- Conoscenza e benessere
27
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A. Gorzanelli; C. Spiezio; P.A. Accorsi
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