Mostra Mulino Sapignoli, Savignano sul Rubicone 11 settembre - 4 ottobre 2009 Dopo le esperienze di Rumore Rosso e di Quarantanovegradi, entrambe indirizzate alla comprensione dello spazio del lavoro inteso non soltanto come luogo in cui si compie il processo della trasformazione della materia ma nel senso più ampio dell'atto del divenire, nella campagna realizzata per sin_tesis Marco Zanta si accosta al tema dell'industria confermando la maturità di un atteggiamento riflessivo. Egli compie significative incursioni tra paesaggi industriali di diversa natura per desumere, dalle determinanti funzionali dei luoghi, le tracce quotidiane appartenenti alle categorie di forma, colore, segno minimo. Nella loro accezione di entità fisiche, capaci di connotare la dimensione spaziale e temporale alla quale apparteniamo, elevate a frammenti significanti esse diventano i caratteri pronti a definire una nuova scrittura del paesaggio, umano e costruito. 20 fotografie e 6 appunti afferma le relazioni di incertezza che si stabiliscono tra le "parole e le cose" e sulle quali il fotografo ci invita a riflettere. Marco Zanta (Treviso, 1962). Fotografo, vive e lavora a Treviso. Ha iniziato ad occuparsi di fotografia dalla metà degli anni 80, con i critici Paolo Costantini e Italo Zannier. Ha lavorato in Europa, Stati Uniti, Giappone. Insegna Fotografia al Dipartimento di Arti Visive, IUAV a Venezia.

MARCO ZANTA 20 fotografie e 6 appunti

ROSSL, STEFANIA
2009

Abstract

Mostra Mulino Sapignoli, Savignano sul Rubicone 11 settembre - 4 ottobre 2009 Dopo le esperienze di Rumore Rosso e di Quarantanovegradi, entrambe indirizzate alla comprensione dello spazio del lavoro inteso non soltanto come luogo in cui si compie il processo della trasformazione della materia ma nel senso più ampio dell'atto del divenire, nella campagna realizzata per sin_tesis Marco Zanta si accosta al tema dell'industria confermando la maturità di un atteggiamento riflessivo. Egli compie significative incursioni tra paesaggi industriali di diversa natura per desumere, dalle determinanti funzionali dei luoghi, le tracce quotidiane appartenenti alle categorie di forma, colore, segno minimo. Nella loro accezione di entità fisiche, capaci di connotare la dimensione spaziale e temporale alla quale apparteniamo, elevate a frammenti significanti esse diventano i caratteri pronti a definire una nuova scrittura del paesaggio, umano e costruito. 20 fotografie e 6 appunti afferma le relazioni di incertezza che si stabiliscono tra le "parole e le cose" e sulle quali il fotografo ci invita a riflettere. Marco Zanta (Treviso, 1962). Fotografo, vive e lavora a Treviso. Ha iniziato ad occuparsi di fotografia dalla metà degli anni 80, con i critici Paolo Costantini e Italo Zannier. Ha lavorato in Europa, Stati Uniti, Giappone. Insegna Fotografia al Dipartimento di Arti Visive, IUAV a Venezia.
2009
S. Rossl
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/85878
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