A seguito della Raccomandazione Europea del 2006 (GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA) sono state delineate le competenze chiave per l’apprendimento permanente, ovvero quelle di cui tutti i cittadini hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Alla base c’è l’idea che ciascun cittadino, per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione, abbia a disposizione un'ampia gamma di competenze chiave (GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA, 2006): 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. In tale prospettiva, l’istruzione gioca un ruolo fondamentale per assicurare che i cittadini acquisiscano le competenze richieste. L’obiettivo nel quadro comune Europeo è chiaro: avviare una transizione dalla cultura del sapere alla cultura della competenza. Competenza che racchiude al suo interno il sapere (conoscenze), il saper fare (abilità) e il saper essere (atteggiamenti). All’interno delle otto competenze chiave, giocano un ruolo di primo piano alcune delle competenze del XXI secolo individuate nell’ambito del World Economic Forum. Tali competenze sono suddivise in 3 categorie: le abilità fondamentali (foundational literacies), le competenze trasversali (competencies), ovvero gli strumenti con cui gli studenti affrontano problemi complessi), e le qualità caratteriali (character qualities), ovvero le modalità con cui gli studenti si relazionano al contesto in cambiamento. In questo capitolo, l’attenzione sarà focalizzata in particolare su due delle competenze trasversali: 1) pensiero critico/problem solving, ovvero il saper analizzare e valutare situazioni in modo da impiegare informazioni e idee per formulare risposte e soluzioni; 2) creatività, intesa come il saper impiegare modalità innovative per rispondere a domande, riformulare problemi ed esprimere significati. Sulla base degli assunti sinora descritti, l’obiettivo di questo capitolo è quindi quello di proporre alcune linee di ricerca (e attività) volte a sviluppare competenze di problem solving e di creatività in bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso un contesto educativo di apprendimento in cui un ruolo centrale è giocato dall’’interazione con robot educativi.

Robotica e tecnologie per lo sviluppo: come costruire le competenze del futuro

Elvis Mazzoni;Martina Benvenuti;Matteo Orsoni
2022

Abstract

A seguito della Raccomandazione Europea del 2006 (GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA) sono state delineate le competenze chiave per l’apprendimento permanente, ovvero quelle di cui tutti i cittadini hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Alla base c’è l’idea che ciascun cittadino, per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione, abbia a disposizione un'ampia gamma di competenze chiave (GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA, 2006): 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. In tale prospettiva, l’istruzione gioca un ruolo fondamentale per assicurare che i cittadini acquisiscano le competenze richieste. L’obiettivo nel quadro comune Europeo è chiaro: avviare una transizione dalla cultura del sapere alla cultura della competenza. Competenza che racchiude al suo interno il sapere (conoscenze), il saper fare (abilità) e il saper essere (atteggiamenti). All’interno delle otto competenze chiave, giocano un ruolo di primo piano alcune delle competenze del XXI secolo individuate nell’ambito del World Economic Forum. Tali competenze sono suddivise in 3 categorie: le abilità fondamentali (foundational literacies), le competenze trasversali (competencies), ovvero gli strumenti con cui gli studenti affrontano problemi complessi), e le qualità caratteriali (character qualities), ovvero le modalità con cui gli studenti si relazionano al contesto in cambiamento. In questo capitolo, l’attenzione sarà focalizzata in particolare su due delle competenze trasversali: 1) pensiero critico/problem solving, ovvero il saper analizzare e valutare situazioni in modo da impiegare informazioni e idee per formulare risposte e soluzioni; 2) creatività, intesa come il saper impiegare modalità innovative per rispondere a domande, riformulare problemi ed esprimere significati. Sulla base degli assunti sinora descritti, l’obiettivo di questo capitolo è quindi quello di proporre alcune linee di ricerca (e attività) volte a sviluppare competenze di problem solving e di creatività in bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso un contesto educativo di apprendimento in cui un ruolo centrale è giocato dall’’interazione con robot educativi.
La societá dei Robot
215
226
Elvis Mazzoni, Martina Benvenuti, Matteo Orsoni
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/850687
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact