Che cos’è un’opera d’arte? Come definire l’esperienza che ne facciamo? Quali sono le proprietà che rendono l’immagine o la parola capaci di trasmettere senso ed enunciare verità? Hans-Georg Gadamer si misura in questa raccolta di saggi con le domande fondamentali dell’estetica in un confronto serrato con i maestri del passato e con il patrimonio della tradizione occidentale. Il dialogo con i classici si rivela proficuo e straordinariamente attuale, poiché Gadamer, con una fiducia caratteristica della prassi ermeneutica, tratta i testi e gli autori come interlocutori che per tornare a parlare hanno bisogno di essere autenticamente interrogati, sollecitati e integrati. Così più d’un tratto della storia dell’arte viene ripercorso considerando la divaricazione tra arte e religione come una peculiare caratteristica della cultura occidentale, come una tensione che lascia trasparire l’originaria affinità di esperienza estetica e religiosa. Non è un caso che sia la dimensione narrativa del mito a fare da sfondo alle riflessioni gadameriane sull’estetica. Il concetto di mito appare qui nel suo rilievo esemplare per la comprensione dell’esperienza estetica. Il mito, come pure l’opera d’arte, è qualcosa che non ha bisogno di verifiche né di conferme, in quanto ci pone di fronte a una realtà nella quale siamo sempre già coinvolti, di cui facciamo sempre già parte. Ma proprio il lavoro di Gadamer dimostra che questa appartenenza che viene alla luce nel mito e nell’arte, per essere compresa, richiede sempre d’essere ripensata dalla filosofia.

Hans-Georg Gadamer, Scritti di Estetica (nuova edizione italiana, a cura di Stefano Marino ed Elena Romagnoli)

Stefano Marino
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2022

Abstract

Che cos’è un’opera d’arte? Come definire l’esperienza che ne facciamo? Quali sono le proprietà che rendono l’immagine o la parola capaci di trasmettere senso ed enunciare verità? Hans-Georg Gadamer si misura in questa raccolta di saggi con le domande fondamentali dell’estetica in un confronto serrato con i maestri del passato e con il patrimonio della tradizione occidentale. Il dialogo con i classici si rivela proficuo e straordinariamente attuale, poiché Gadamer, con una fiducia caratteristica della prassi ermeneutica, tratta i testi e gli autori come interlocutori che per tornare a parlare hanno bisogno di essere autenticamente interrogati, sollecitati e integrati. Così più d’un tratto della storia dell’arte viene ripercorso considerando la divaricazione tra arte e religione come una peculiare caratteristica della cultura occidentale, come una tensione che lascia trasparire l’originaria affinità di esperienza estetica e religiosa. Non è un caso che sia la dimensione narrativa del mito a fare da sfondo alle riflessioni gadameriane sull’estetica. Il concetto di mito appare qui nel suo rilievo esemplare per la comprensione dell’esperienza estetica. Il mito, come pure l’opera d’arte, è qualcosa che non ha bisogno di verifiche né di conferme, in quanto ci pone di fronte a una realtà nella quale siamo sempre già coinvolti, di cui facciamo sempre già parte. Ma proprio il lavoro di Gadamer dimostra che questa appartenenza che viene alla luce nel mito e nell’arte, per essere compresa, richiede sempre d’essere ripensata dalla filosofia.
2022
159
9788877261731
Stefano Marino; Elena Romagnoli
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