I Six Duos pour deux Violons ou deux Mandolines avec une Basse ad libitum di Emanuele Barbella (Napoli 1710-1770) vedono la stampa a Parigi agli inizi degli anni Settanta del XVIII secolo. I biografi del compositore napoletano hanno suggerito che lo stesso Barbella abbia visitato Parigi e Londra in qualche momento della sua vita. In ogni caso i Six Duos, insieme con altre opera di Barbella stampate a Parigi e a Londra negli stessi anni, rendono conto della circolazione europea delle sue composizioni, tra le quali spiccano quelle dedicate al mandolino di tipo “napoletano”, il nuovo strumento che dall’Italia stava trovando massima diffusione in molte città e capitali europee. Un esemplare della stampa parigina dei Six Duos, privo della parte del basso, è attualmente conservato nella Bibliothèque Nationale de France a Parigi (Figura 1). Esemplari della copia facsimile (Plucked String Editions, c1983) sono conservati nella Library of Congress di Washington DC e, in Italia, nelle biblioteche del Conservatorio di Genova e della Fondazione Pierluigi da Palestrina. In seguito alle mie ricerche ho recentemente individuato un manoscritto dei Six Duos nella Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli il cui titolo, diverso da quello parigino, indica una destinazione strumentale solo violi- nistica: “Sei duetti caratteristici per violino e basso”. L’ultima pagina della parte di basso, però, riporta il titolo completo dell’edizione francese (Figura 2). Questo manoscritto è quindi presumibilmente una copia manoscritta napoletana della stampa parigina. Il fatto che in quest’ultima la destinazione sia anche mandolinistica ci dice molto su quanto il nuovo strumento arrivato d’Oltralpe fosse alla moda nella capitale francese, rappresen- tando un elemento di attrazione che non lasciò indif- ferenti gli abili venditori parigini.

I Six Duos pour deux Violons ou deux Mandolines di Emanuele Barbella.

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2022

Abstract

I Six Duos pour deux Violons ou deux Mandolines avec une Basse ad libitum di Emanuele Barbella (Napoli 1710-1770) vedono la stampa a Parigi agli inizi degli anni Settanta del XVIII secolo. I biografi del compositore napoletano hanno suggerito che lo stesso Barbella abbia visitato Parigi e Londra in qualche momento della sua vita. In ogni caso i Six Duos, insieme con altre opera di Barbella stampate a Parigi e a Londra negli stessi anni, rendono conto della circolazione europea delle sue composizioni, tra le quali spiccano quelle dedicate al mandolino di tipo “napoletano”, il nuovo strumento che dall’Italia stava trovando massima diffusione in molte città e capitali europee. Un esemplare della stampa parigina dei Six Duos, privo della parte del basso, è attualmente conservato nella Bibliothèque Nationale de France a Parigi (Figura 1). Esemplari della copia facsimile (Plucked String Editions, c1983) sono conservati nella Library of Congress di Washington DC e, in Italia, nelle biblioteche del Conservatorio di Genova e della Fondazione Pierluigi da Palestrina. In seguito alle mie ricerche ho recentemente individuato un manoscritto dei Six Duos nella Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli il cui titolo, diverso da quello parigino, indica una destinazione strumentale solo violi- nistica: “Sei duetti caratteristici per violino e basso”. L’ultima pagina della parte di basso, però, riporta il titolo completo dell’edizione francese (Figura 2). Questo manoscritto è quindi presumibilmente una copia manoscritta napoletana della stampa parigina. Il fatto che in quest’ultima la destinazione sia anche mandolinistica ci dice molto su quanto il nuovo strumento arrivato d’Oltralpe fosse alla moda nella capitale francese, rappresen- tando un elemento di attrazione che non lasciò indif- ferenti gli abili venditori parigini.
Emanuele Barbella Simpatica Follia. Six Duos pour deux Violons ou deux Mandolines avec une Basse ad Libitum
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