In a rapidly changing society, marked in recent years by the Covid-19 pandemic, the difficulties faced have also allowed us to reflect and rethink our ways of working, accelerating and rapidly transforming the process that led to the spread of smart working (albeit with different forms and guarantees). But how prepared and educated are we for smart work? And what actions can an organization put in place so that the workers are really smart? The contribution addresses these questions by analyzing data relating to female employment, digital skills and digital performance indicators in Italy and in Europe to propose some useful actions to promote more flexible, diversity-friendly and innovative ways of working, in order to truly create a community of workers who are cohesive, supportive and responsible.

In una società in rapido cambiamento, segnata negli ultimi anni dalla pandemia da Covid-19, le difficoltà affrontate ci hanno anche permesso di riflettere e ripensare le nostre modalità lavorative, accelerando e trasformando repentinamente il processo che ha portato alla diffusione dello smart working o lavoro agile (pur se con forme e garanzie differenti). Ma quanto siamo preparati ed educati al lavoro agile? E quali azioni può mettere in campo un’organizzazione perché le/i lavoratrici/ori siano davvero smart? Il contributo affronta tali quesiti analizzando i dati relativi a occupazione femminile, competenze digitali e indicatori di performance digitale in Italia e in Europa per proporre alcune azioni utili a promuovere modalità di lavoro più flessibili, rispettose delle diversità, innovative, per poter davvero creare una comunità di lavoratrici e lavoratori coesi, solidali e consapevoli.

Educar/si a comportamenti smart

Pacetti Elena
2021

Abstract

In una società in rapido cambiamento, segnata negli ultimi anni dalla pandemia da Covid-19, le difficoltà affrontate ci hanno anche permesso di riflettere e ripensare le nostre modalità lavorative, accelerando e trasformando repentinamente il processo che ha portato alla diffusione dello smart working o lavoro agile (pur se con forme e garanzie differenti). Ma quanto siamo preparati ed educati al lavoro agile? E quali azioni può mettere in campo un’organizzazione perché le/i lavoratrici/ori siano davvero smart? Il contributo affronta tali quesiti analizzando i dati relativi a occupazione femminile, competenze digitali e indicatori di performance digitale in Italia e in Europa per proporre alcune azioni utili a promuovere modalità di lavoro più flessibili, rispettose delle diversità, innovative, per poter davvero creare una comunità di lavoratrici e lavoratori coesi, solidali e consapevoli.
Scusa non intendevo. Comportamenti (s)corretti sul lavoro e nello smart working
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Pacetti Elena
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