La famosa distinzione di Hannah Arendt fra homo faber e animal laborans era stata anticipata addirittura da Adam Smith, che aveva descritto il passaggio dal lavoro artigiano alla nuova manifattura industriale come il passaggio da un cittadino pensante a un essere “ignorante e stupido”, incapace di decidere dei destini della propria patria, una “bestia”, un animale da fatica, secondo Tocqueville. Sembrava allora inevitabile la fine del lavoro artigiano. Così non è stato, l’artigianato in parte è scomparso, in parte si è trasformato, in parte rinasce continuamente in nuovi modi. Ma questa storia, è stata a lungo trascurata: solo relativamente tardi si sono sviluppati gli studi per capire quanto del patrimonio storico delle culture, dei saperi, dei modi di essere del lavoro artigiano siano giunti fino a noi, o direttamente, o trapassando attraverso le culture del lavoro industriale. Il volume presenta nella prima parte lo stato degli studi sulla storia del lavoro artigiano, per poi ripercorrerne l’evoluzione nei principali paesi europei (Inghilterra, Germania e Francia), e negli USA dalla metà del XIX alla metà del XX secolo; infine si focalizza sul caso italiano dall’unità al fascismo.

Homo Faber. Mito e realtà del lavoro artigiano nella società industriale: Italia, Europa e Stati Uniti

Anna Pellegrino
2021

Abstract

La famosa distinzione di Hannah Arendt fra homo faber e animal laborans era stata anticipata addirittura da Adam Smith, che aveva descritto il passaggio dal lavoro artigiano alla nuova manifattura industriale come il passaggio da un cittadino pensante a un essere “ignorante e stupido”, incapace di decidere dei destini della propria patria, una “bestia”, un animale da fatica, secondo Tocqueville. Sembrava allora inevitabile la fine del lavoro artigiano. Così non è stato, l’artigianato in parte è scomparso, in parte si è trasformato, in parte rinasce continuamente in nuovi modi. Ma questa storia, è stata a lungo trascurata: solo relativamente tardi si sono sviluppati gli studi per capire quanto del patrimonio storico delle culture, dei saperi, dei modi di essere del lavoro artigiano siano giunti fino a noi, o direttamente, o trapassando attraverso le culture del lavoro industriale. Il volume presenta nella prima parte lo stato degli studi sulla storia del lavoro artigiano, per poi ripercorrerne l’evoluzione nei principali paesi europei (Inghilterra, Germania e Francia), e negli USA dalla metà del XIX alla metà del XX secolo; infine si focalizza sul caso italiano dall’unità al fascismo.
236
9788835120070
Anna Pellegrino
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/833051
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