Nella più recente dottrina aziendale si è andata affermando l’idea che la comunicazione aziendale, specie per le imprese quotate, debba essere sempre più “unitaria e sistematica” dovendosi rendere noti gli esiti sia della responsabilità economica sia di quella sociale che, si ritiene, gravino su di esse. Infatti lo sviluppo della tematica della C.S.R. è stato accompagnato, nella pratica e nella teoria, specie anglo-americana, dalla proposta del bilancio di sostenibilità come strumento unico di verifica e di comunicazione della responsabilità economica, sociale ed ambientale dell’impresa; bilancio questo volto ad illustrare la cosiddetta Corporate Sustainability, intendendo quest’ultima come l’impegno assunto dall’impresa che si propone di perseguire un modello di sviluppo correlato all’ambiente ed alla dimensione sociale in cui vive, avendo un comportamento rispettoso verso i suoi stakeholders e utilizzando un profilo di rischio accettabile; modello di sviluppo che “si basa su un criterio di equità nella distribuzione inter-generazionale ed intra-generazionale del reddito, della ricchezza e delle risorse. (Sapendo che…N.D.A.) la condizione inter-generazionale di sostenibilità intende garantire che la libertà di scelta delle generazioni future non risulti compromessa dalla miopia decisionale delle generazioni precedenti. (Mentre…N.D.A.) la condizione intra-generazionale di sostenibilità si pone l’obiettivo di garantire pari opportunità a tutti i partecipanti alla competizione del mercato”. Ciò significa prospettare una impresa che: 1. includa nel proprio finalismo responsabilità non solo di tipo economico; 2. operi sul mercato secondo logiche competitive rispettose; 3. comunichi i risultati del proprio agire con la massima trasparenza; tutto ciò al fine di acquisire reputazione, legittimità e consenso sociale. Fatta questa necessaria premessa, scopo di questo contributo è quello di verificare: 1. se esiste un modello interpretativo univalente della comunicazione, in particolare verso l’esterno, delle imprese; 2. cosa si debba intendere per responsabilità delle imprese ai giorni nostri e se ciò che emerge, dall’odierno riscontro con la realtà, ci permetta di parlare di comunicazione integrata; 3. quale comunicazione sia prevedibile per il futuro.

LA COMUNICAZIONE D’IMPRESA: VERSO QUALE CONTENUTO?

MATACENA, ANTONIO
2009

Abstract

Nella più recente dottrina aziendale si è andata affermando l’idea che la comunicazione aziendale, specie per le imprese quotate, debba essere sempre più “unitaria e sistematica” dovendosi rendere noti gli esiti sia della responsabilità economica sia di quella sociale che, si ritiene, gravino su di esse. Infatti lo sviluppo della tematica della C.S.R. è stato accompagnato, nella pratica e nella teoria, specie anglo-americana, dalla proposta del bilancio di sostenibilità come strumento unico di verifica e di comunicazione della responsabilità economica, sociale ed ambientale dell’impresa; bilancio questo volto ad illustrare la cosiddetta Corporate Sustainability, intendendo quest’ultima come l’impegno assunto dall’impresa che si propone di perseguire un modello di sviluppo correlato all’ambiente ed alla dimensione sociale in cui vive, avendo un comportamento rispettoso verso i suoi stakeholders e utilizzando un profilo di rischio accettabile; modello di sviluppo che “si basa su un criterio di equità nella distribuzione inter-generazionale ed intra-generazionale del reddito, della ricchezza e delle risorse. (Sapendo che…N.D.A.) la condizione inter-generazionale di sostenibilità intende garantire che la libertà di scelta delle generazioni future non risulti compromessa dalla miopia decisionale delle generazioni precedenti. (Mentre…N.D.A.) la condizione intra-generazionale di sostenibilità si pone l’obiettivo di garantire pari opportunità a tutti i partecipanti alla competizione del mercato”. Ciò significa prospettare una impresa che: 1. includa nel proprio finalismo responsabilità non solo di tipo economico; 2. operi sul mercato secondo logiche competitive rispettose; 3. comunichi i risultati del proprio agire con la massima trasparenza; tutto ciò al fine di acquisire reputazione, legittimità e consenso sociale. Fatta questa necessaria premessa, scopo di questo contributo è quello di verificare: 1. se esiste un modello interpretativo univalente della comunicazione, in particolare verso l’esterno, delle imprese; 2. cosa si debba intendere per responsabilità delle imprese ai giorni nostri e se ciò che emerge, dall’odierno riscontro con la realtà, ci permetta di parlare di comunicazione integrata; 3. quale comunicazione sia prevedibile per il futuro.
LA COMUNICAZIONE DELLE IMPRESE: Riflessioni critiche sulle riforme in atto
263
287
A. Matacena
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