In ogni classe numerosa c'è un certo numero di cancres (scaldabanchi, asini, zucconi) che sono invariabilmente gli ultimi in ogni compito scolastico e che non profittano quasi mai di ciò che viene insegnato in classe. Essi dipendono supinamente da ciò che dice il maestro, come i mendicanti che d'inverno vanno a riscaldarsi al Louvre e rimangono insensibili alla bellezza dei quadri di Rembrandt. Nulla di più interessante è il conoscere la psicologia di questi cancres; bisogna esaminarli ad uno ad uno, sapere per quale ragione essi occupano una posizione tanto infima; se è per difetto d'intelligenza oppure di carattere e se la loro posizione può venir migliorata. Si tratta di un problema di grande importanza sociale perché bisogna preoccuparsi costantemente di diminuire il numero di questi casi, in modo che essi non diventino fatali. E ci si può chiedere già fin d'ora quanti siano gli insegnanti che abbiano fatto a tutt'oggi uno studio attento di questi cancres, che abbiano cercato di aiutarli e che si siano chiesti: se questi allievi non riescono negli studi forse l'errore è anche mio” (Alfred Binet: Les idées modernes sur les enfants, 1911).

Psicologia e sistemi scolastici: risorse e limiti di un’avventura

CARUGATI, FELICE
2009

Abstract

In ogni classe numerosa c'è un certo numero di cancres (scaldabanchi, asini, zucconi) che sono invariabilmente gli ultimi in ogni compito scolastico e che non profittano quasi mai di ciò che viene insegnato in classe. Essi dipendono supinamente da ciò che dice il maestro, come i mendicanti che d'inverno vanno a riscaldarsi al Louvre e rimangono insensibili alla bellezza dei quadri di Rembrandt. Nulla di più interessante è il conoscere la psicologia di questi cancres; bisogna esaminarli ad uno ad uno, sapere per quale ragione essi occupano una posizione tanto infima; se è per difetto d'intelligenza oppure di carattere e se la loro posizione può venir migliorata. Si tratta di un problema di grande importanza sociale perché bisogna preoccuparsi costantemente di diminuire il numero di questi casi, in modo che essi non diventino fatali. E ci si può chiedere già fin d'ora quanti siano gli insegnanti che abbiano fatto a tutt'oggi uno studio attento di questi cancres, che abbiano cercato di aiutarli e che si siano chiesti: se questi allievi non riescono negli studi forse l'errore è anche mio” (Alfred Binet: Les idées modernes sur les enfants, 1911).
Psicologia e scuola: forme di intervento e prospettive future
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F. Carugati
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