Il dicembre del 1970 è uno di quei momenti della storia d’Italia destinato ad esser ricordato a lungo. Il Parlamento italiano, approvando una legge che regolamenta la dissoluzione dell’unione coniugale introduce in Italia l’istituto del divorzio. Si conclude così un lungo percorso di battaglie e rivendicazioni nelle case, nelle piazze e nelle aule dei Tribunali iniziato già a fine 800. La storia ormai cinquantennale di questa legge si sovrappone a quella di un periodo che ha visto profondi cambiamenti sociali e politici nel nostro paese. I legami familiari e i vincoli derivanti dall’unione coniugale sono stati, e continuano ad essere, un aspetto particolarmente sensibile e delicato che spesso si sovrappone a questioni religiose, di giustizia sociale e di uguaglianza di genere. Non a caso, infatti, la legge sul divorzio, è stata spesso criticata, ripensata e aggiornata negli anni seguenti al fine di riallineare la legislazione ai rapidi cambiamenti sociali. Questo libro, che nasce per celebrare il recente anniversario della legge sul divorzio, intende offrire una panoramica sullo stato dell’instabilità coniugale in Italia e nel mondo attraverso l’occhio attento di demografi, sociologi, scienziati sociali ed esperti di politiche pubbliche. Sono stati selezionati 21 contributi di cui 9 già pubblicati su neodemos.info e 4 sul sito niussp.org nell’arco dal 2018. A questi si aggiungono 8 contributi originali ancora inediti. I quattro capitoli in cui è strutturato il libro intendono fornire una raccolta ragionata e commentata del fenomeno sotto una molteplicità di prospettive. Il primo capitolo costituisce una introduzione generale al libro ripercorrendo la storia della divorzialità in Italia a partire dagli anni Sessanta, quando si pongono le basi che poi porteranno alla legge sul divorzio, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui l’instabilità coniugale va a fondersi con altre importanti dinamiche demografiche come l’invecchiamento e l’immigrazione. Non mancheranno in questo capitolo alcuni riferimenti alla realtà europea e mondiale. I successivi capitoli sono caratterizzati da un taglio più analitico. Nel secondo capitolo il tema del divorzio viene affrontato dalla prospettiva delle relazioni di genere, sia nell’ambito del mercato del lavoro sia all’interno delle mura domestiche, che si identifica come fondamentale nel determinare i livelli di instabilità coniugale. Il terzo capitolo si concentra sulla relazione tra la nascita di un figlio e i rischi di separazione e divorzio. La nascita di un figlio va a rafforzare l’unione o le coppie con figli sono quelle più orientate verso la famiglia tradizionale e quindi più stabili? Infine, il quarto capitolo si concentra sulle conseguenze del divorzio sui figli, un tema sensibile con particolari ricadute in termini di disuguaglianze sociali e politiche pubbliche.

50 anni dalla legge sul divorzio. Cause e conseguenze dell'instabilità coniugale in Italia

Roberto Impicciatore
2021

Abstract

Il dicembre del 1970 è uno di quei momenti della storia d’Italia destinato ad esser ricordato a lungo. Il Parlamento italiano, approvando una legge che regolamenta la dissoluzione dell’unione coniugale introduce in Italia l’istituto del divorzio. Si conclude così un lungo percorso di battaglie e rivendicazioni nelle case, nelle piazze e nelle aule dei Tribunali iniziato già a fine 800. La storia ormai cinquantennale di questa legge si sovrappone a quella di un periodo che ha visto profondi cambiamenti sociali e politici nel nostro paese. I legami familiari e i vincoli derivanti dall’unione coniugale sono stati, e continuano ad essere, un aspetto particolarmente sensibile e delicato che spesso si sovrappone a questioni religiose, di giustizia sociale e di uguaglianza di genere. Non a caso, infatti, la legge sul divorzio, è stata spesso criticata, ripensata e aggiornata negli anni seguenti al fine di riallineare la legislazione ai rapidi cambiamenti sociali. Questo libro, che nasce per celebrare il recente anniversario della legge sul divorzio, intende offrire una panoramica sullo stato dell’instabilità coniugale in Italia e nel mondo attraverso l’occhio attento di demografi, sociologi, scienziati sociali ed esperti di politiche pubbliche. Sono stati selezionati 21 contributi di cui 9 già pubblicati su neodemos.info e 4 sul sito niussp.org nell’arco dal 2018. A questi si aggiungono 8 contributi originali ancora inediti. I quattro capitoli in cui è strutturato il libro intendono fornire una raccolta ragionata e commentata del fenomeno sotto una molteplicità di prospettive. Il primo capitolo costituisce una introduzione generale al libro ripercorrendo la storia della divorzialità in Italia a partire dagli anni Sessanta, quando si pongono le basi che poi porteranno alla legge sul divorzio, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui l’instabilità coniugale va a fondersi con altre importanti dinamiche demografiche come l’invecchiamento e l’immigrazione. Non mancheranno in questo capitolo alcuni riferimenti alla realtà europea e mondiale. I successivi capitoli sono caratterizzati da un taglio più analitico. Nel secondo capitolo il tema del divorzio viene affrontato dalla prospettiva delle relazioni di genere, sia nell’ambito del mercato del lavoro sia all’interno delle mura domestiche, che si identifica come fondamentale nel determinare i livelli di instabilità coniugale. Il terzo capitolo si concentra sulla relazione tra la nascita di un figlio e i rischi di separazione e divorzio. La nascita di un figlio va a rafforzare l’unione o le coppie con figli sono quelle più orientate verso la famiglia tradizionale e quindi più stabili? Infine, il quarto capitolo si concentra sulle conseguenze del divorzio sui figli, un tema sensibile con particolari ricadute in termini di disuguaglianze sociali e politiche pubbliche.
116
978-88-32003-02-4
Raffaele Guetto; Roberto Impicciatore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/821486
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