Negli ultimi decenni si è assistito a una crescita esponenziale dell’utilizzo del videoterminale in ambito lavorativo. La letteratura scientifica è concorde nell’affermare che un utilizzo prolungato del videoterminale comporta un incremento del rischio per l’insorgenza di disturbi muscoloscheletrici le cui localizzazioni più frequenti sono: muscoli trapezi, rachide, in particolare a livello lombare, spalle, polsi e mani. Le principali caratteristiche biomeccaniche dell’attività al videoterminale che predispongono all’insorgenza di tali disturbi sono: il mantenimento di posture fisse per un periodo di tempo prolungato, l’assunzione di posture scorrette per errata scelta e/o disposizione degli arredi e lo svolgimento di compiti altamente ripetitivi quali l’utilizzo della tastiera e del mouse. Numerosi studi dimostrano che un intervento di prevenzione multifattoriale, comprendente la correzione ergonomica della postazione di lavoro, l’introduzione sistematica di un programma di pause ed esercizi di stretching dei muscoli sottoposti cronicamente ad accorciamento è in grado di ridurre l’incidenza e la prevalenza dei disturbi muscoloscheletrici.

Fattori di rischio e interventi di prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici associati all’utilizzo del videoterminale

PILLASTRINI, PAOLO
2009

Abstract

Negli ultimi decenni si è assistito a una crescita esponenziale dell’utilizzo del videoterminale in ambito lavorativo. La letteratura scientifica è concorde nell’affermare che un utilizzo prolungato del videoterminale comporta un incremento del rischio per l’insorgenza di disturbi muscoloscheletrici le cui localizzazioni più frequenti sono: muscoli trapezi, rachide, in particolare a livello lombare, spalle, polsi e mani. Le principali caratteristiche biomeccaniche dell’attività al videoterminale che predispongono all’insorgenza di tali disturbi sono: il mantenimento di posture fisse per un periodo di tempo prolungato, l’assunzione di posture scorrette per errata scelta e/o disposizione degli arredi e lo svolgimento di compiti altamente ripetitivi quali l’utilizzo della tastiera e del mouse. Numerosi studi dimostrano che un intervento di prevenzione multifattoriale, comprendente la correzione ergonomica della postazione di lavoro, l’introduzione sistematica di un programma di pause ed esercizi di stretching dei muscoli sottoposti cronicamente ad accorciamento è in grado di ridurre l’incidenza e la prevalenza dei disturbi muscoloscheletrici.
Trattato di Medicina Riabilitativa
1
9
R. Mugnai; L. Bertozzi; P. Pillastrini
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