Crisi: sostantivo che sta ad indicare “il rapido mutamento di una situazione particolarmente difficile da superare e suscettibile di sviluppi più o meno gravi”, come da definizione dello Zingarelli; crisi: termine che, negli ultimi tempi, viene usato, scritto e pronunciato dai mass-media e non solo, in modo reiterato ogni giorno; crisi: espressione aggettivabile (crisi economica, finanziaria, politica, militare, sociale, morale, etica, religiosa ed altro) che investe aspetti, sistemi ed interi settori di una comunità, con estensione più o meno cospicua ad altri e contigui settori; crisi: parola chiave della presente raccolta monografica di articoli sulla prestigiosa rivista Arel, alla quale si vuol portare un modesto contributo da parte dello scrivente, nella sua veste di medico-rianimatore e di universitario. Non v’è dubbio che l’attuale crisi economico-finanziaria possa essere definita la “madre di tutte le crisi” e possa essere considerata come foriera di gravi ripercussioni negative (già attuali) e ciò, sia per la sua acuzie ed ingravescenza, sia per il coinvolgimento quasi planetario, come diretta ed immediata conseguenza della cosiddetta globalizzazione. Ripercussioni negative, che per “effetto domino”, si ripercuotono, a cascata, su tanti altri Settori della Società civile e sul mondo del lavoro: ad altre penne più competenti ed autorevoli, illustrarne e spiegarne genesi, diagnosi, terapia e, soprattutto, prognosi. Sulla scorta di questi termini “medici”, si entra in argomento: si vuole trattare e circoscrivere l’argomento “crisi” al settore di competenza ed esperienza personali, limitandomi ad affrontare ed esaminare la crisi del mondo universitario investito appieno da una vera tempesta e quella del mondo sanitario, invero appena lambito e sfiorato dalla crisi economica ma anch’esso di recente scosso da problematiche di carattere etico-politico-sociale-giudiziario e quant’altro, quale è da considerarsi il tema scottante sul cosiddetto “testamento biologico”, che verrà trattato in calce al presente scritto.

Due mondi "sensibili": L'UNIVERSITA' E LA SANITA'

MARTINELLI, GERARDO
2009

Abstract

Crisi: sostantivo che sta ad indicare “il rapido mutamento di una situazione particolarmente difficile da superare e suscettibile di sviluppi più o meno gravi”, come da definizione dello Zingarelli; crisi: termine che, negli ultimi tempi, viene usato, scritto e pronunciato dai mass-media e non solo, in modo reiterato ogni giorno; crisi: espressione aggettivabile (crisi economica, finanziaria, politica, militare, sociale, morale, etica, religiosa ed altro) che investe aspetti, sistemi ed interi settori di una comunità, con estensione più o meno cospicua ad altri e contigui settori; crisi: parola chiave della presente raccolta monografica di articoli sulla prestigiosa rivista Arel, alla quale si vuol portare un modesto contributo da parte dello scrivente, nella sua veste di medico-rianimatore e di universitario. Non v’è dubbio che l’attuale crisi economico-finanziaria possa essere definita la “madre di tutte le crisi” e possa essere considerata come foriera di gravi ripercussioni negative (già attuali) e ciò, sia per la sua acuzie ed ingravescenza, sia per il coinvolgimento quasi planetario, come diretta ed immediata conseguenza della cosiddetta globalizzazione. Ripercussioni negative, che per “effetto domino”, si ripercuotono, a cascata, su tanti altri Settori della Società civile e sul mondo del lavoro: ad altre penne più competenti ed autorevoli, illustrarne e spiegarne genesi, diagnosi, terapia e, soprattutto, prognosi. Sulla scorta di questi termini “medici”, si entra in argomento: si vuole trattare e circoscrivere l’argomento “crisi” al settore di competenza ed esperienza personali, limitandomi ad affrontare ed esaminare la crisi del mondo universitario investito appieno da una vera tempesta e quella del mondo sanitario, invero appena lambito e sfiorato dalla crisi economica ma anch’esso di recente scosso da problematiche di carattere etico-politico-sociale-giudiziario e quant’altro, quale è da considerarsi il tema scottante sul cosiddetto “testamento biologico”, che verrà trattato in calce al presente scritto.
Martinelli G.
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