Il commento giurisrudenziale degli artt. 737-742 bis c.p.c. costituisce la complessa ricorstruzione logica di pronunce emamate in àmbiti esremamente differenti tra loro: immigrazione, diritto al giusto processo, provvedimenti in materia familiare, provvedimenti in materia successoria, ecc. La varietà dei diritti sostanziali toccati dal procedimento in camera di consiglio rilfette la versatilità di tale strumento, nato per dare attuazione a situazioni giurdiche in qualche modo "affevolite", ma che è stato succesivamente eletto dal legislatore come "contenitore vuoto", utilizzzabile per risolvere in modo flessiibile i contrasti che insorgenvano via via in sequenze procedimentali speciali volte all'accertamento di "nuovi diritti": la c.d. "cameralizzazione dei dirittti". Se si pone uno sguardo alla varietà delle situazioni giuridiche coinvolte nell'applicazione dello schema processuale in oggetto, si potrà riconoscere un grosso sforzo ricostruttivo nell'analisi di una giurisprudenza che, per sua natura, è in costante evoluzione e non è facilmente definibile dal punto di vista delll'autonomia strutturale. Anche per questa ragione, l'apparente funzione "di sotegno" all'esame di avvocato del commento giurisprudenziale è superata da quella sistematica cui sostanzialmente assolve.

Commento giurisprudenziale agli artt. 737-742 bis c.p.c.

maria giulia canella
2020

Abstract

Il commento giurisrudenziale degli artt. 737-742 bis c.p.c. costituisce la complessa ricorstruzione logica di pronunce emamate in àmbiti esremamente differenti tra loro: immigrazione, diritto al giusto processo, provvedimenti in materia familiare, provvedimenti in materia successoria, ecc. La varietà dei diritti sostanziali toccati dal procedimento in camera di consiglio rilfette la versatilità di tale strumento, nato per dare attuazione a situazioni giurdiche in qualche modo "affevolite", ma che è stato succesivamente eletto dal legislatore come "contenitore vuoto", utilizzzabile per risolvere in modo flessiibile i contrasti che insorgenvano via via in sequenze procedimentali speciali volte all'accertamento di "nuovi diritti": la c.d. "cameralizzazione dei dirittti". Se si pone uno sguardo alla varietà delle situazioni giuridiche coinvolte nell'applicazione dello schema processuale in oggetto, si potrà riconoscere un grosso sforzo ricostruttivo nell'analisi di una giurisprudenza che, per sua natura, è in costante evoluzione e non è facilmente definibile dal punto di vista delll'autonomia strutturale. Anche per questa ragione, l'apparente funzione "di sotegno" all'esame di avvocato del commento giurisprudenziale è superata da quella sistematica cui sostanzialmente assolve.
commentario breve al codice di procedura civile. Complemento giurisprudenziale
3430
3452
maria giulia canella
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/809907
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