Mostra degli elaborati cartografici frutto di una ricerca su Bologna e la sua area di diffusione metropolitana. L’indagine ha monitorato dati di tipo quantitativo, ma posta primaria attenzione anche a parametri qualitativi colti con inchiesta diretta e, non ultimo, alle forme di comunicazione grafica, cartografica e visuale che qui si presentano. Un esercizio scientifico in cui conoscenza critica, curiosità intellettuale e mestiere si coniugano a consapevolezza e proposta civile. La dispersione degli insediamenti è fenomeno in atto da almeno tre decenni. Ha conosciuto diverse fasi. Dapprima la dilatazione in conurbazioni periferiche saldate al corpo urbano attraverso il riempimento delle aree interstiziali. In seguito il moto centrifugo di popolazioni e attività ha raggiunto piccoli centri di cintura e a corona dei maggiori. Infine ha travolto le aree rurali secondo una logica di polverizzazione insediativa che ha coinvolto piccoli nuclei e case sparse. Un processo che in Emilia-Romagna nella prima fase ha ingrossato la storica armatura policentrica e lineare e poi ha inondato le campagne. Anche Bologna, la città mito del buon governo, non ha saputo resistere alle lusinghe dell’immobiliarismo e ha consentito una dispersione degli insediamenti incoerente e non pianificata. I dati e le rappresentazioni che li illustrano evidenziano in tutta l’Emilia-Romagna un’attività edilizia sovradimensionata alla domanda e un vorace consumo di suolo, una situazione che nell’area metropolitana bolognese è ancora più evidente e costringe a riflettere

INTERPRETARE LA NEOURBANITÀ. PROSPETTIVE PER l’ORGANIZZAZIONE METROPOLITANA. DALLA CITTÀ DE-FORMATA ALLA CITTÀ ALLEANZA DI CITTÀ - mostra - Chiostro del Complesso di San Giovanni in Monte, Bologna, 20-22 maggio 2009

BONORA, PAOLA
2009

Abstract

Mostra degli elaborati cartografici frutto di una ricerca su Bologna e la sua area di diffusione metropolitana. L’indagine ha monitorato dati di tipo quantitativo, ma posta primaria attenzione anche a parametri qualitativi colti con inchiesta diretta e, non ultimo, alle forme di comunicazione grafica, cartografica e visuale che qui si presentano. Un esercizio scientifico in cui conoscenza critica, curiosità intellettuale e mestiere si coniugano a consapevolezza e proposta civile. La dispersione degli insediamenti è fenomeno in atto da almeno tre decenni. Ha conosciuto diverse fasi. Dapprima la dilatazione in conurbazioni periferiche saldate al corpo urbano attraverso il riempimento delle aree interstiziali. In seguito il moto centrifugo di popolazioni e attività ha raggiunto piccoli centri di cintura e a corona dei maggiori. Infine ha travolto le aree rurali secondo una logica di polverizzazione insediativa che ha coinvolto piccoli nuclei e case sparse. Un processo che in Emilia-Romagna nella prima fase ha ingrossato la storica armatura policentrica e lineare e poi ha inondato le campagne. Anche Bologna, la città mito del buon governo, non ha saputo resistere alle lusinghe dell’immobiliarismo e ha consentito una dispersione degli insediamenti incoerente e non pianificata. I dati e le rappresentazioni che li illustrano evidenziano in tutta l’Emilia-Romagna un’attività edilizia sovradimensionata alla domanda e un vorace consumo di suolo, una situazione che nell’area metropolitana bolognese è ancora più evidente e costringe a riflettere
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