Il saggio interpreta il paradigma spaziale sommariamente tratteggiato in un appunto giovanile di Walter Benjamin. Per profilare l'esplorazione della realtà circostante da parte di un soggetto, Benjamin evoca due tagli contenenti rispettivamente elementi simbolici ed empirici. Il paradigma è stato oggetto di numerose evocazioni critiche generalmente allineate con le interpretazioni concorrenti di Leo Steinberg e Rosalind Krauss. Queste indicano una struttura formata da un piano orizzontale e uno verticale. Attraverso un'interpretazione letterale del testo originale e l'analisi di modelli cosmologici che sottendono la visione del mondo di Benjamin, il saggio elabora un possibile modello alternativo. I 'due tagli' prendono la forma di una topografia orizzontale e di una traiettoria di osservazione che la attraversa, distribuendo nello spazio contenuti astratti e figurativi. Il valore del modello di Steinberg e Krauss nel dibattito artistico rimane indiscusso, a sostenere il racconto critico della transizione dell’opera d’arte dall’era della sua unicità a quella della sua riproducibilità meccanica. Il modello alternativo qui proposto contribuisce invece al dibattito sulla produzione dello spazio contemporaneo che oggi impegna le discipline del progetto. In esso, l'analisi metabolica dell'ambiente coesiste con la prospettiva pittorica sul paesaggio per descrivere un continuum inestricabile di flussi calcolabili e costruzioni estetiche.
Pasini, R. (2021). Due tagli nella sostanza del mondo: Il Reno di Hölderlin e altri paesaggi contemporanei. Melfi : Libria.
Due tagli nella sostanza del mondo: Il Reno di Hölderlin e altri paesaggi contemporanei
roberto pasini
2021
Abstract
Il saggio interpreta il paradigma spaziale sommariamente tratteggiato in un appunto giovanile di Walter Benjamin. Per profilare l'esplorazione della realtà circostante da parte di un soggetto, Benjamin evoca due tagli contenenti rispettivamente elementi simbolici ed empirici. Il paradigma è stato oggetto di numerose evocazioni critiche generalmente allineate con le interpretazioni concorrenti di Leo Steinberg e Rosalind Krauss. Queste indicano una struttura formata da un piano orizzontale e uno verticale. Attraverso un'interpretazione letterale del testo originale e l'analisi di modelli cosmologici che sottendono la visione del mondo di Benjamin, il saggio elabora un possibile modello alternativo. I 'due tagli' prendono la forma di una topografia orizzontale e di una traiettoria di osservazione che la attraversa, distribuendo nello spazio contenuti astratti e figurativi. Il valore del modello di Steinberg e Krauss nel dibattito artistico rimane indiscusso, a sostenere il racconto critico della transizione dell’opera d’arte dall’era della sua unicità a quella della sua riproducibilità meccanica. Il modello alternativo qui proposto contribuisce invece al dibattito sulla produzione dello spazio contemporaneo che oggi impegna le discipline del progetto. In esso, l'analisi metabolica dell'ambiente coesiste con la prospettiva pittorica sul paesaggio per descrivere un continuum inestricabile di flussi calcolabili e costruzioni estetiche.File | Dimensione | Formato | |
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