Il saggio prende in esame il confronto tra Margaret Cavendish e Thomas Hobbes. Analizzando in particolare "The World's Olio" (1655), le "Philosophical Letters" (1664) e il play intitolato "The Contract" (1656), si mostra che il rapporto tra natura e arte proposto da Cavendish non prevede la possibilità di concepire la fondazione del potere ex nihilo. Il carattere assoluto del potere, che Hobbes garantisce attraverso il dispositivo del patto, per Cavendish non dipende dalla sua origine, ma dalla sua capacità di produrre efficacemente l'obbedienza che ne assicura la continuità. Il livellamento prodotto dalla finzione hobbesiana dello stato di natura è insufficiente a pensare le condizioni del comando politico, perché cancella l'ordine della distinzione - l'insieme di differenze e gerarchie che organizzano i rapporti tra gli individui - e con esso le leve attraverso cui il potere politico può operare per suscitare nella mente dei sudditi il senso della legittimità dei rapporti di sovra e subordinazione. Per questa ragione, Cavendish pensa il contratto nella storia, a partire dai rapporti di potere che distinguono gli individui e rende evidente, a partire dalla posizione delle donne e dalla loro immaginata iniziativa, l'impossibilità di conseguire una volta per tutte l'unità politica.

Una distanza civile e politica. Master Hobbes e Margaret Cavendish

Paola Rudan
2020

Abstract

Il saggio prende in esame il confronto tra Margaret Cavendish e Thomas Hobbes. Analizzando in particolare "The World's Olio" (1655), le "Philosophical Letters" (1664) e il play intitolato "The Contract" (1656), si mostra che il rapporto tra natura e arte proposto da Cavendish non prevede la possibilità di concepire la fondazione del potere ex nihilo. Il carattere assoluto del potere, che Hobbes garantisce attraverso il dispositivo del patto, per Cavendish non dipende dalla sua origine, ma dalla sua capacità di produrre efficacemente l'obbedienza che ne assicura la continuità. Il livellamento prodotto dalla finzione hobbesiana dello stato di natura è insufficiente a pensare le condizioni del comando politico, perché cancella l'ordine della distinzione - l'insieme di differenze e gerarchie che organizzano i rapporti tra gli individui - e con esso le leve attraverso cui il potere politico può operare per suscitare nella mente dei sudditi il senso della legittimità dei rapporti di sovra e subordinazione. Per questa ragione, Cavendish pensa il contratto nella storia, a partire dai rapporti di potere che distinguono gli individui e rende evidente, a partire dalla posizione delle donne e dalla loro immaginata iniziativa, l'impossibilità di conseguire una volta per tutte l'unità politica.
Figure del potere. Saggi in onore di Carlo Galli
163
179
Paola Rudan
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