Muovendo dall'importante contributo offerto dal pensiero femminista sul tema, il saggio mira a (ri)portare la questione/condizione della vulnerabilità al centro del pensiero politico occidentale evidenziando come essa sia stata oggetto, in particolare a partire dalla modernità, di un peculiare e contraddittorio processo di rimozione. A tal fine, vengono, in prima istanza, ricostruiti i diversi contenuti e significati che la vulnerabilità ha assunto non solo in quanto concetto astratto e universale, ma anche in quanto condizione "incarnata", concreta e particolare. In seconda istanza, il saggio analizza come è stato storicamente concettualizzato il rapporto tra vulnerabilità e sicurezza, ovvero il rapporto con il concetto che, a partire dalla modernità, ha rappresentato (almeno all’apparenza) l’antidoto, la cura della vulnerabilità, al fine di mostrare i limiti e i rischi, in primo luogo per la libertà degli individui, che derivano dal continuare a tentare di immunizzarsi contro la ferita, dal continuare a pensare la sicurezza contro, e non con, la vulnerabilità.

La libertà dopo la liberazione? Per un’analisi critica del rapporto tra vulnerabilità e sicurezza / Annalisa Furia. - STAMPA. - (2020), pp. 15-42.

La libertà dopo la liberazione? Per un’analisi critica del rapporto tra vulnerabilità e sicurezza

Annalisa Furia
2020

Abstract

Muovendo dall'importante contributo offerto dal pensiero femminista sul tema, il saggio mira a (ri)portare la questione/condizione della vulnerabilità al centro del pensiero politico occidentale evidenziando come essa sia stata oggetto, in particolare a partire dalla modernità, di un peculiare e contraddittorio processo di rimozione. A tal fine, vengono, in prima istanza, ricostruiti i diversi contenuti e significati che la vulnerabilità ha assunto non solo in quanto concetto astratto e universale, ma anche in quanto condizione "incarnata", concreta e particolare. In seconda istanza, il saggio analizza come è stato storicamente concettualizzato il rapporto tra vulnerabilità e sicurezza, ovvero il rapporto con il concetto che, a partire dalla modernità, ha rappresentato (almeno all’apparenza) l’antidoto, la cura della vulnerabilità, al fine di mostrare i limiti e i rischi, in primo luogo per la libertà degli individui, che derivano dal continuare a tentare di immunizzarsi contro la ferita, dal continuare a pensare la sicurezza contro, e non con, la vulnerabilità.
2020
La vulnerabilità come metodo. Percorsi di ricerca tra pensiero politico, diritto ed etica
15
42
La libertà dopo la liberazione? Per un’analisi critica del rapporto tra vulnerabilità e sicurezza / Annalisa Furia. - STAMPA. - (2020), pp. 15-42.
Annalisa Furia
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