In questi ultimi anni il lavoro è stato sottoposto a un’umiliazione che probabilmente non ha precedenti nella Storia. Le conseguenze di tale processo, iniziato con la crisi irreversibile della società industriale, oltre a segnare un tratto di discontinuità epocale, determinano anche un cambiamento profondo delle norme che presiedono e condizionano i rapporti tra individuo e società. Indagare cause e qualità dell’attuale crisi del lavoro è l’inaggirabile questione del presente contributo. La misura capitalistica del valore, tradizionalmente basata sulla contabilità astratta del lavoro sans phrase, appare oggi profondamente modificata dalla qualità sempre più immateriale, cognitiva e comunicativa dei processi di produzione e dai sempre più pervasivi processi di finanziarizzazione dell’economia. Questo aspetto, qualitativo e strutturale, segna una discontinuità che fonda la radice del progressivo déplacement del lavoro all’interno del sociale contemporaneo. È qui, in questa inedita e profonda riconfigurazione del rapporto sociale di produzione, nel farsi sempre più poroso del confine tra produzione e riproduzione sociale, nella tendenziale marginalizzazione della forma salario nei rapporti di lavoro, che si mostra l’orizzonte dell’evaporazione del lavoro come nuova e privilegiata via della accumulazione capitalistica.

Contro la società della prestazione. Per una sintomatologia del capitalismo contemporaneo.

Chicchi F.
2020

Abstract

In questi ultimi anni il lavoro è stato sottoposto a un’umiliazione che probabilmente non ha precedenti nella Storia. Le conseguenze di tale processo, iniziato con la crisi irreversibile della società industriale, oltre a segnare un tratto di discontinuità epocale, determinano anche un cambiamento profondo delle norme che presiedono e condizionano i rapporti tra individuo e società. Indagare cause e qualità dell’attuale crisi del lavoro è l’inaggirabile questione del presente contributo. La misura capitalistica del valore, tradizionalmente basata sulla contabilità astratta del lavoro sans phrase, appare oggi profondamente modificata dalla qualità sempre più immateriale, cognitiva e comunicativa dei processi di produzione e dai sempre più pervasivi processi di finanziarizzazione dell’economia. Questo aspetto, qualitativo e strutturale, segna una discontinuità che fonda la radice del progressivo déplacement del lavoro all’interno del sociale contemporaneo. È qui, in questa inedita e profonda riconfigurazione del rapporto sociale di produzione, nel farsi sempre più poroso del confine tra produzione e riproduzione sociale, nella tendenziale marginalizzazione della forma salario nei rapporti di lavoro, che si mostra l’orizzonte dell’evaporazione del lavoro come nuova e privilegiata via della accumulazione capitalistica.
Disagiotopia. Malessere, precarietà ed esclusione nell'era del tardo capitalismo
58
89
Chicchi F.
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