Quando ci si occupa di Letteratura per l’infanzia e si prendono in esame i suoi ‘classici’, quei libri che si sono rivelati capaci di superare i confini geografici e temporali diventando patrimonio collettivo, parte integrante dell’immaginario occidentale, si finisce inesorabilmente per constatare come la maggior parte di essi sia legata a un preciso contesto culturale: quello inglese. La letteratura per l'infanzia intesa non come il corpus di tutti i libri scritti per questa età, ma come l’insieme di quei titoli che sono stati poi unanimemente considerati dei capolavori letterari, che sono rimasti sempre nel catalogo degli editori, tradotti in tante lingue, infinite volte ri-illustrati, nasce a partire dalla seconda metà dell’Ottocento in Inghilterra, ha un’esplosione lì tra gli ultimi decenni di quel secolo e le prime decadi del Novecento e ha continuato anche in seguito, di fatto fino a oggi, ad essere prodotta soprattutto in ambito anglosassone. Il capitolo prova ad indagare le ragioni socio-culturali, storiche e immaginative di questa produzione sistematica, in Inghilterra, di libri per bambini destinati a diventare classici anche altrove, cioè capaci di lasciare un segno in tutta la cultura occidentale.

Da dove viene la Letteratura per l'infanzia

giorgia grilli
2020

Abstract

Quando ci si occupa di Letteratura per l’infanzia e si prendono in esame i suoi ‘classici’, quei libri che si sono rivelati capaci di superare i confini geografici e temporali diventando patrimonio collettivo, parte integrante dell’immaginario occidentale, si finisce inesorabilmente per constatare come la maggior parte di essi sia legata a un preciso contesto culturale: quello inglese. La letteratura per l'infanzia intesa non come il corpus di tutti i libri scritti per questa età, ma come l’insieme di quei titoli che sono stati poi unanimemente considerati dei capolavori letterari, che sono rimasti sempre nel catalogo degli editori, tradotti in tante lingue, infinite volte ri-illustrati, nasce a partire dalla seconda metà dell’Ottocento in Inghilterra, ha un’esplosione lì tra gli ultimi decenni di quel secolo e le prime decadi del Novecento e ha continuato anche in seguito, di fatto fino a oggi, ad essere prodotta soprattutto in ambito anglosassone. Il capitolo prova ad indagare le ragioni socio-culturali, storiche e immaginative di questa produzione sistematica, in Inghilterra, di libri per bambini destinati a diventare classici anche altrove, cioè capaci di lasciare un segno in tutta la cultura occidentale.
Sentieri tra i classici. Vecchie e nuove proposte della Letteratura per l'infanzia e per Ragazzi
185
200
giorgia grilli
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