La prefazione al monumentale studio di Riccardo Stracuzzi (680 pp.) cerca, sia pure in breve, di collocare ragionatamente le novità dell'opera, che viene ad aggiungersi a una lunghissima vicenda storico-critica come quella che ha interessato l'Ortis foscoliano e il suo rapporto, in primo luogo con il Werther goethiano, in secondo luogo con la vicenda biografica e autoriale di Foscolo nel suo complesso. Si trattava soprattutto di rimarcare, senza cadere in inutili ridondanze rispetto all'erudita e dettagliatissima disamina condotta dall'autore, la necessità - tutt'altro che evidente, stando alla vulgata foscoliana nel suo complesso - di un nuovo studio così ampio che ridiscutesse da capo, con prospettive in gran parte nuove, la genesi e il senso dell'operazione romanzesca e insieme mediatica, se così si può dire, del lungo, ventennale cantiere ortisiano. Stracuzzi insiste soprattutto, in modo originale, sulla categoria di remake, ma così facendo sposta anche molti assiomi ormai inamovibili intorno al Foscolo, a partire da quello dell'autobiografismo.

Prefazione a Il "Werther" di Foscolo. Una lettura, di Riccardo Stracuzzi

Luigi Weber
2020

Abstract

La prefazione al monumentale studio di Riccardo Stracuzzi (680 pp.) cerca, sia pure in breve, di collocare ragionatamente le novità dell'opera, che viene ad aggiungersi a una lunghissima vicenda storico-critica come quella che ha interessato l'Ortis foscoliano e il suo rapporto, in primo luogo con il Werther goethiano, in secondo luogo con la vicenda biografica e autoriale di Foscolo nel suo complesso. Si trattava soprattutto di rimarcare, senza cadere in inutili ridondanze rispetto all'erudita e dettagliatissima disamina condotta dall'autore, la necessità - tutt'altro che evidente, stando alla vulgata foscoliana nel suo complesso - di un nuovo studio così ampio che ridiscutesse da capo, con prospettive in gran parte nuove, la genesi e il senso dell'operazione romanzesca e insieme mediatica, se così si può dire, del lungo, ventennale cantiere ortisiano. Stracuzzi insiste soprattutto, in modo originale, sulla categoria di remake, ma così facendo sposta anche molti assiomi ormai inamovibili intorno al Foscolo, a partire da quello dell'autobiografismo.
Il "Werther" di Foscolo. Una lettura
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Luigi Weber
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