Concerto tenuto nell'Aula absidale il 13 marzo 2007 dal Trio di Torino, con musiche di Beethoven e Šostakovic. Oltre centotrent’anni intercorrono tra il Trio op. 97 di Ludwig van Beethoven (1811), dedicato all’arciduca Rodolfo, ed il Trio op. 67 (1944) di Dmitrij Šostakovic, intitolato a Ivan Ivanovic Sollertinskij. Ad onta della distanza temporale, i due Trii presentano alcune affinità strutturali di fondo, cioè una suddivisione in quattro movimenti, scandita dall’alternanza tra tempi di carattere gaio e brillante ed episodi mesti e cupi. Il Trio dell’Arciduca si caratterizza per la vastità delle dimensioni, la grandiosità dell’architettura, i singolari effetti ritmici, armonici e timbrici. Šostakovic compose il Trio op. 67 a partire dal febbraio 1944, a pochi giorni dalla terribile notizia dell’improvvisa morte dell’amico Sollertinskij; ma è probabile che abbia sviluppato idee musicali nate in precedenza. Tinte livide e funeree colorano il Trio. Secondo una testimonianza attendibile, la melodia ebraica e il carattere di danza grottesca che si avvertono sul principio dell'ultimo movimento si collegherebbero alle sconvolgenti notizie che cominciavano a trapelare circa i campi di sterminio nazisti, dove gli aguzzini costringevano i prigionieri ebrei a danze macabre sull’orlo delle fosse che si erano appena scavati. I concerti della Soffitta, concepiti in prima istanza per integrare ed arricchire il programma formativo degli studenti nel Dams/Musica, sono gratuiti ed aperti a studenti e docenti di ogni Facoltà e alla cittadinanza tutta. La selezione dei brani viene effettuata d’intesa con gli esecutori, che sono vuoi musicisti in carriera, vuoi studenti e laureati Dams; al grande repertorio cameristico classico e romantico si affiancano con abbondanza capolavori del Novecento. Le note critiche ai programmi di sala sono redatte da studenti del corso di laurea specialistica in Discipline della musica, che svolgono pure la presentazione orale, sotto la supervisione di dottorandi e dottori di ricerca in Musicologia e Beni musicali. Il Trio di Torino si è costituito nel 1987. L’ormai lunga attività artistica lo ha visto ospite di importanti associazioni musicali e festival internazionali, tra i quali: l’Accademia di Santa Cecilia e i Concerti del Quirinale di Roma, le Settimane musicali di Stresa, il Festival dei Due mondi di Spoleto, l’Unione musicale di Torino, il Festival Mahler di Dobbiaco, il Festival Settembre musica di Torino. Vincitore nel 1990 del primo premio al Concorso internazionale Viotti di Vercelli e nel 1993 del secondo premio al Concorso internazionale di Osaka, ha vinto nel 1995, in formazione di Quintetto d’archi con pianoforte, il secondo premio al Concorso internazionale di Trapani. Si è esibito in Francia, Austria, Svizzera, Germania e Giappone. Il repertorio, vastissimo, spazia dai classici del Settecento ai contemporanei. La discografia, in esclusiva per la Real Sound, comprende opere di Chopin, Brahms, Dvorák, Smetana, Rubinštein, Taneev, Rachmaninov, Šostakovic.

Omaggi all'arciduca e al musicologo

GIANI, MAURIZIO;LA FACE, GIUSEPPINA
2007

Abstract

Concerto tenuto nell'Aula absidale il 13 marzo 2007 dal Trio di Torino, con musiche di Beethoven e Šostakovic. Oltre centotrent’anni intercorrono tra il Trio op. 97 di Ludwig van Beethoven (1811), dedicato all’arciduca Rodolfo, ed il Trio op. 67 (1944) di Dmitrij Šostakovic, intitolato a Ivan Ivanovic Sollertinskij. Ad onta della distanza temporale, i due Trii presentano alcune affinità strutturali di fondo, cioè una suddivisione in quattro movimenti, scandita dall’alternanza tra tempi di carattere gaio e brillante ed episodi mesti e cupi. Il Trio dell’Arciduca si caratterizza per la vastità delle dimensioni, la grandiosità dell’architettura, i singolari effetti ritmici, armonici e timbrici. Šostakovic compose il Trio op. 67 a partire dal febbraio 1944, a pochi giorni dalla terribile notizia dell’improvvisa morte dell’amico Sollertinskij; ma è probabile che abbia sviluppato idee musicali nate in precedenza. Tinte livide e funeree colorano il Trio. Secondo una testimonianza attendibile, la melodia ebraica e il carattere di danza grottesca che si avvertono sul principio dell'ultimo movimento si collegherebbero alle sconvolgenti notizie che cominciavano a trapelare circa i campi di sterminio nazisti, dove gli aguzzini costringevano i prigionieri ebrei a danze macabre sull’orlo delle fosse che si erano appena scavati. I concerti della Soffitta, concepiti in prima istanza per integrare ed arricchire il programma formativo degli studenti nel Dams/Musica, sono gratuiti ed aperti a studenti e docenti di ogni Facoltà e alla cittadinanza tutta. La selezione dei brani viene effettuata d’intesa con gli esecutori, che sono vuoi musicisti in carriera, vuoi studenti e laureati Dams; al grande repertorio cameristico classico e romantico si affiancano con abbondanza capolavori del Novecento. Le note critiche ai programmi di sala sono redatte da studenti del corso di laurea specialistica in Discipline della musica, che svolgono pure la presentazione orale, sotto la supervisione di dottorandi e dottori di ricerca in Musicologia e Beni musicali. Il Trio di Torino si è costituito nel 1987. L’ormai lunga attività artistica lo ha visto ospite di importanti associazioni musicali e festival internazionali, tra i quali: l’Accademia di Santa Cecilia e i Concerti del Quirinale di Roma, le Settimane musicali di Stresa, il Festival dei Due mondi di Spoleto, l’Unione musicale di Torino, il Festival Mahler di Dobbiaco, il Festival Settembre musica di Torino. Vincitore nel 1990 del primo premio al Concorso internazionale Viotti di Vercelli e nel 1993 del secondo premio al Concorso internazionale di Osaka, ha vinto nel 1995, in formazione di Quintetto d’archi con pianoforte, il secondo premio al Concorso internazionale di Trapani. Si è esibito in Francia, Austria, Svizzera, Germania e Giappone. Il repertorio, vastissimo, spazia dai classici del Settecento ai contemporanei. La discografia, in esclusiva per la Real Sound, comprende opere di Chopin, Brahms, Dvorák, Smetana, Rubinštein, Taneev, Rachmaninov, Šostakovic.
M. Giani; G. La Face
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