Il volume esplora possibili strategie per promuovere un’ecologia integrale e inclusiva, a partire dalla co-costruzione di itinerari di conoscenza e stili di vita capaci di ricomporre l’alleanza tra ambiente naturale e antropizzato. Attraverso un approccio transdisciplinare, che mette in dialogo differenti prospettive teoriche e interpretative, la prima parte del volume delinea un’etica della cura e dell’abitare sottesi all’inedita prospettiva euristica della prossemicità con gli altri, le cose e la natura. Si tratta di una prospettiva innovativa che apre al dialogo, all’impegno e alla responsabilità nei confronti di quanto accade, ci circonda e si evolve, poiché ci riguarda. Tutto questo, nel quadro di un mondo globalizzato e interconnesso, nel quale una pluralità di spazi e tempi (pubblici, privati, di lavoro e loisir) sempre più complessi e frammentati tendono a limitare, da un lato, le opzioni di contatto con la natura delle persone nelle diverse età della vita, dall’altro tendono a ridurre le reali possibilità dei cittadini (bambini o adulti) di partecipare in modo attivo alle decisioni riguardanti le politiche civico-ambientali e di tutela dell’ambiente, sia a livello locale sia su scala planetaria. Aspetti questi, di grande interesse data la loro urgenza e sui quali si rifl ette nella seconda parte del libro, che illustra alcune innovative pratiche progettuali e resilienti pensate e agite per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile, ovvero generativo di creatività e cambiamento, in direzione di un’ecologia umana e ambientale realmente condivisa.

L’abitare come progetto, cura e responsabilità : aspetti epistemologici e progettuali

Manuela Gallerani;
2019

Abstract

Il volume esplora possibili strategie per promuovere un’ecologia integrale e inclusiva, a partire dalla co-costruzione di itinerari di conoscenza e stili di vita capaci di ricomporre l’alleanza tra ambiente naturale e antropizzato. Attraverso un approccio transdisciplinare, che mette in dialogo differenti prospettive teoriche e interpretative, la prima parte del volume delinea un’etica della cura e dell’abitare sottesi all’inedita prospettiva euristica della prossemicità con gli altri, le cose e la natura. Si tratta di una prospettiva innovativa che apre al dialogo, all’impegno e alla responsabilità nei confronti di quanto accade, ci circonda e si evolve, poiché ci riguarda. Tutto questo, nel quadro di un mondo globalizzato e interconnesso, nel quale una pluralità di spazi e tempi (pubblici, privati, di lavoro e loisir) sempre più complessi e frammentati tendono a limitare, da un lato, le opzioni di contatto con la natura delle persone nelle diverse età della vita, dall’altro tendono a ridurre le reali possibilità dei cittadini (bambini o adulti) di partecipare in modo attivo alle decisioni riguardanti le politiche civico-ambientali e di tutela dell’ambiente, sia a livello locale sia su scala planetaria. Aspetti questi, di grande interesse data la loro urgenza e sui quali si rifl ette nella seconda parte del libro, che illustra alcune innovative pratiche progettuali e resilienti pensate e agite per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile, ovvero generativo di creatività e cambiamento, in direzione di un’ecologia umana e ambientale realmente condivisa.
123
978-88-99338-72-5
Manuela Gallerani; Cristina Birbes
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