A sessant'anni dalla sua scoperta, il santuario ellenistico-romano di Monte Rinaldo è oggetto di un nuovo progetto di ricerca grazie alla collaborazione tra Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio delle Marche, Università di Bologna (Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Comune di Monte Rinaldo (FM). La revisione approfondita ed esaustiva della documentazione d'archivio, del tutto inedita, ha consentito di uniformare una documentazione di scavo e topografica intermittente e disomogenea distribuita nell'arco di un sessantennio; di ricostruire la storia delle ricerche, degli scavi e dei restauri; di localizzare sul terreno i precedenti interventi di scavo e le aree di provenienza dei manufatti architettonici conservati presso il Museo archeologico di Monte Rinaldo e di attribuirli con buoni margini di sicurezza a ognuna delle strutture principali del santuario; di ricostruire le principali sequenze stratigrafiche intercettate dagli scavi passati e di contestualizzare così il materiale ceramico rinvenuto. Al contempo, lo studio crono-tipologico della coroplastica architettonica del santuario, fino a oggi solo parzialmente nota, e la sua documentazione attraverso metodi fotogrammetrici, unitamente all'elaborazione di un nuovo rilievo laser scanner delle strutture, consentono di formulare ipotesi ricostruttive più attendibili dei sistemi decorativi e di copertura del tempio principale del santuario, della porticus e del sacello. L'integrazione di vecchi e nuovi dati sta permettendo così di chiarire la storia del santuario, delle sue fasi edilizie tra II e I sec. d.C. e del suo sviluppo plano-altimetrico; di individuare i culti principali cui il luogo di culto era stato dedicato; di approfondire i legami diretti del santuario di Monte Rinaldo con Roma, e in particolare con gli esponenti delle classi dirigenti romane che pianificarono e gestirono la colonizzazione di questo settore del Piceno meridionale in età medio- e tardo- repubblicana.

Il santuario romano di Monte Rinaldo nel Piceno: architettura, decorazione e culto

Francesco Belfiori;
2019

Abstract

A sessant'anni dalla sua scoperta, il santuario ellenistico-romano di Monte Rinaldo è oggetto di un nuovo progetto di ricerca grazie alla collaborazione tra Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio delle Marche, Università di Bologna (Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Comune di Monte Rinaldo (FM). La revisione approfondita ed esaustiva della documentazione d'archivio, del tutto inedita, ha consentito di uniformare una documentazione di scavo e topografica intermittente e disomogenea distribuita nell'arco di un sessantennio; di ricostruire la storia delle ricerche, degli scavi e dei restauri; di localizzare sul terreno i precedenti interventi di scavo e le aree di provenienza dei manufatti architettonici conservati presso il Museo archeologico di Monte Rinaldo e di attribuirli con buoni margini di sicurezza a ognuna delle strutture principali del santuario; di ricostruire le principali sequenze stratigrafiche intercettate dagli scavi passati e di contestualizzare così il materiale ceramico rinvenuto. Al contempo, lo studio crono-tipologico della coroplastica architettonica del santuario, fino a oggi solo parzialmente nota, e la sua documentazione attraverso metodi fotogrammetrici, unitamente all'elaborazione di un nuovo rilievo laser scanner delle strutture, consentono di formulare ipotesi ricostruttive più attendibili dei sistemi decorativi e di copertura del tempio principale del santuario, della porticus e del sacello. L'integrazione di vecchi e nuovi dati sta permettendo così di chiarire la storia del santuario, delle sue fasi edilizie tra II e I sec. d.C. e del suo sviluppo plano-altimetrico; di individuare i culti principali cui il luogo di culto era stato dedicato; di approfondire i legami diretti del santuario di Monte Rinaldo con Roma, e in particolare con gli esponenti delle classi dirigenti romane che pianificarono e gestirono la colonizzazione di questo settore del Piceno meridionale in età medio- e tardo- repubblicana.
Deliciae Fictiles V. Networks and Workshops Architectural Terracottas and Decorative Roof Systems in Italy and Beyond
343
353
Francesco Belfiori; Filippo Demma
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