Nell’ambito di un manuale dedicato allo studio dell’ordinamento giudiziario è indispensabi-le soffermarsi anche sul ruolo del giudice rispetto al contesto europeo. Nell’esercizio delle loro competenze, infatti, i giudici nazionali sono sempre più spesso chiamati a relazionarsi con una pluralità di fonti, normative e giurisprudenziali. In questa sede, ci si concentrerà, da un lato, sul dovere di dare piena e corretta attuazione al diritto dell’Unione europea, quale interpretato dalla Corte di Giustizia e, dall’altro lato, sull’obbligo di applicare la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), e dei protocolli addizionali oggetto di ratifica ed esecuzione da parte del nostro ordinamento, conformemente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU). In particolare, dopo avere insistito sui principali doveri che discendono dai trattati dell’Unione e dalla CEDU, ci si soffermerà sul fenomeno del dialogo tra corti, nazionali e internazionali, e sulla responsabilità dello Stato per violazioni poste in essere dal potere giudiziario, per concludere con alcune considerazioni di ordine più generale sul ruolo del giudice italiano nel processo di integrazione europea e nel sistema convenzionale.

Il giudice italiano come giudice europeo

Di Federico Giacomo
2019

Abstract

Nell’ambito di un manuale dedicato allo studio dell’ordinamento giudiziario è indispensabi-le soffermarsi anche sul ruolo del giudice rispetto al contesto europeo. Nell’esercizio delle loro competenze, infatti, i giudici nazionali sono sempre più spesso chiamati a relazionarsi con una pluralità di fonti, normative e giurisprudenziali. In questa sede, ci si concentrerà, da un lato, sul dovere di dare piena e corretta attuazione al diritto dell’Unione europea, quale interpretato dalla Corte di Giustizia e, dall’altro lato, sull’obbligo di applicare la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), e dei protocolli addizionali oggetto di ratifica ed esecuzione da parte del nostro ordinamento, conformemente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU). In particolare, dopo avere insistito sui principali doveri che discendono dai trattati dell’Unione e dalla CEDU, ci si soffermerà sul fenomeno del dialogo tra corti, nazionali e internazionali, e sulla responsabilità dello Stato per violazioni poste in essere dal potere giudiziario, per concludere con alcune considerazioni di ordine più generale sul ruolo del giudice italiano nel processo di integrazione europea e nel sistema convenzionale.
Ordinamento giudiziario. Uffici giudiziari, CSM e governo della magistratura
237
265
Di Federico Giacomo
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