Dall’800 ad oggi le grotte emiliano-romagnole sono state oggetto di esplorazioni speleologiche e archeologiche che hanno portato alla luce una grande quantità di resti umani, insieme a materiale archeologico databile all’età del Rame e all’antica età del Bronzo. Fra il terzo e gli inizi del secondo millennio a.C. le cavità naturali venivano infatti sfruttate come luogo di sepoltura collettiva, secondo un costume tipico sia in area appenninica che in area alpina. Il terrazzino con il reperto, collocato a 11 m d'altezza In Emilia-Romagna le principali grotte che hanno restituito una quantità significativa di resti umani risalenti all'età del Rame e al Bronzo Antico sono la Grotta del Re Tiberio, la Tanaccia di Brisighella, la Grotta dei Banditi nell’area dei Gessi romagnoli, il riparo sottoroccia del Farneto nel bolognese e la Tana della Mussina nel reggiano. A questi dati si aggiunge ora il recente rinvenimento di un cranio nella Grotta Marcel Loubens a San Lazzaro di Savena (BO). La grotta si apre sul lato sud della Dolina dell’Inferno e dista dal Farneto meno di 600 metri in linea d’aria.

Nota preliminare sul rinvenimento di un cranio umano nella Grotta Marcel Loubens (S. Lazzaro di Savena, BO)

Belcastro MG;
2018

Abstract

Dall’800 ad oggi le grotte emiliano-romagnole sono state oggetto di esplorazioni speleologiche e archeologiche che hanno portato alla luce una grande quantità di resti umani, insieme a materiale archeologico databile all’età del Rame e all’antica età del Bronzo. Fra il terzo e gli inizi del secondo millennio a.C. le cavità naturali venivano infatti sfruttate come luogo di sepoltura collettiva, secondo un costume tipico sia in area appenninica che in area alpina. Il terrazzino con il reperto, collocato a 11 m d'altezza In Emilia-Romagna le principali grotte che hanno restituito una quantità significativa di resti umani risalenti all'età del Rame e al Bronzo Antico sono la Grotta del Re Tiberio, la Tanaccia di Brisighella, la Grotta dei Banditi nell’area dei Gessi romagnoli, il riparo sottoroccia del Farneto nel bolognese e la Tana della Mussina nel reggiano. A questi dati si aggiunge ora il recente rinvenimento di un cranio nella Grotta Marcel Loubens a San Lazzaro di Savena (BO). La grotta si apre sul lato sud della Dolina dell’Inferno e dista dal Farneto meno di 600 metri in linea d’aria.
“… nel sotterraneo Mondo” La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia
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Belcastro MG, Castagna L, Grazioli F, Preti N, Salvo P, Venturi M
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