Il contributo analizza la rappresentazione dantesca di Pier Damiani, con particolare riferimento alla terzina che evoca la discussa figura di "Pietro peccatore" in relazione alla "casa di nostra donna in sul lito Adriano". Viene ripercorso il lungo dibattito storiografico sull'identificazione di "Pietro peccatore" (nel quale si deve intravedere lo stesso Pier Damiani) e sull'ubicazione della "casa di nostra donna (che va identificata con la canonica di S. Maria in Porto) e vengono fornite precise proposte di lettura, con l'apporto di nuovi dati forniti dalla documentazione archivistica e dalla storiografia ravennate.Il contributo analizza inoltre, alla luce del loro pensiero politico ed ecclesiologico, il legame tra Dante e Pier Damiani (il cui atteggiamento di fronte alla lotta tra Papato ed Impero, diverso da quello di Gregorio VII, doveva piacere al poeta) ed illustra il contesto storico-culturale nel quale decollò la devozione alla "Madonna greca", giunta (secondo la tradizione) dall'Oriente verso il 1100 e conservata nella chiesa di S. Maria in Porto..

Dante, Pier Damiani e la «casa di Nostra Donna in sul lito adriano»

Raffaele Savigni
2019

Abstract

Il contributo analizza la rappresentazione dantesca di Pier Damiani, con particolare riferimento alla terzina che evoca la discussa figura di "Pietro peccatore" in relazione alla "casa di nostra donna in sul lito Adriano". Viene ripercorso il lungo dibattito storiografico sull'identificazione di "Pietro peccatore" (nel quale si deve intravedere lo stesso Pier Damiani) e sull'ubicazione della "casa di nostra donna (che va identificata con la canonica di S. Maria in Porto) e vengono fornite precise proposte di lettura, con l'apporto di nuovi dati forniti dalla documentazione archivistica e dalla storiografia ravennate.Il contributo analizza inoltre, alla luce del loro pensiero politico ed ecclesiologico, il legame tra Dante e Pier Damiani (il cui atteggiamento di fronte alla lotta tra Papato ed Impero, diverso da quello di Gregorio VII, doveva piacere al poeta) ed illustra il contesto storico-culturale nel quale decollò la devozione alla "Madonna greca", giunta (secondo la tradizione) dall'Oriente verso il 1100 e conservata nella chiesa di S. Maria in Porto..
Dante e Ravenna
219
232
Raffaele Savigni
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