La pervasività delle nuove tecnologie nel contesto contemporaneo, l’evoluzione del computer e la sua miniaturizzazione hanno permesso ai temi dell’interazione di diventare sempre più oggetto di studio e di progetto. In realtà, l’avvento delle macchine digitali ha solo dato risalto a questi campi di applicazione del progetto che sono sempre esistiti, affrontati con metodi diversi e dialettiche a volte molto distanti dal design. Le superfici degli oggetti sono da sempre elementi di progetto e limiti fisici che determinano il rapporto tra l’artefatto e il contesto. Negli anni queste superfici sono state interrotte da fessure, fori e altro che con il tempo si sono illuminati, incominciando a comunicare e potenziando gli aspetti di interazione tra uomo e oggetto. La creazione di matrici luminose, controllate prima attraverso segnali analogici e poi con processi digitali, ha portato a superfici sempre più vaste per la rappresentazione.

Il design è interazione?

Michele Zannoni
2014

Abstract

La pervasività delle nuove tecnologie nel contesto contemporaneo, l’evoluzione del computer e la sua miniaturizzazione hanno permesso ai temi dell’interazione di diventare sempre più oggetto di studio e di progetto. In realtà, l’avvento delle macchine digitali ha solo dato risalto a questi campi di applicazione del progetto che sono sempre esistiti, affrontati con metodi diversi e dialettiche a volte molto distanti dal design. Le superfici degli oggetti sono da sempre elementi di progetto e limiti fisici che determinano il rapporto tra l’artefatto e il contesto. Negli anni queste superfici sono state interrotte da fessure, fori e altro che con il tempo si sono illuminati, incominciando a comunicare e potenziando gli aspetti di interazione tra uomo e oggetto. La creazione di matrici luminose, controllate prima attraverso segnali analogici e poi con processi digitali, ha portato a superfici sempre più vaste per la rappresentazione.
Le ragioni del design
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71
Michele Zannoni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/727107
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